Avellino – In mattinata, si è riunita la Commissione per l’emersione del lavoro nero (CLES), per fare il punto sulla situazione ottobre –dicembre 2010, l’analisi dei dati relativi a tutto l’anno 2010, e la programmazione dell’attività ispettiva per il primo trimestre 2011.Su un totale di 122 controlli effettuati dall’INPS, 96 aziende risultano irregolari; su un totale di 430 lavoratori, 56 risultano irregolari; l’evasione in euro è pari a 487.803,00. Su un totale di 4 controlli effettuati dall’INAIL, 2 aziende risultano fuori legge e 7 lavoratori irregolari con un evasione in euro pari a 26.494,00. La Guardia Forestale ha effettuato controlli in 23 aziende, con totale lavoratori 296 di cui in posizione irregolare 24. L’ Ispettorato del Lavoro ha effettuato n. 463 controlli: 357 aziende irregolari e 498 lavoratori irregolari e 52 sospensioni di attività (di cui 31 in edilizia) con una evasione di euro 854.654,00. I dati riferiti a tutto l’anno 2010 sono ancora più drammatici: INPS – 575 aziende ispezionate di cui 473 irregolari con 170 lavoratori irregolari per una evasione di euro 4.246.468,00; INAIL – 158 aziende ispezionate di cui 155 irregolari e 419 lavoratori irregolari per una evasione di euro 226.954,00; Ispettorato del Lavoro – aziende ispezionate 2.018 di cui 1.277 irregolari con 1.572 lavoratori irregolari per una evasione di euro 2.261.528,00; Asl – oltre 1000 ispezioni aziendali (di cui 400 cantieri edili) e 140 ispezioni nel settore amianto.
“Il quadro che emerge è sicuramente drammatico – sottolinea il segretario provinciale della Cisl irpina, Mario Melchionna – se si pensa all’elevato tasso di irregolarità presente nella nostra Provincia, nonostante la crisi, i licenziamenti, la chiusura di numerose aziende. Non si trova spiegazione se non nella presenza di un’economia “parallela”, che genera non solo lavoro nero e irregolare, ma soprattutto aggrava la situazione già difficile a causa della congiuntura economica attuale. Il problema è a monte, se tutti i privati, gli imprenditori, pagassero le tasse, il sistema e l’intero paese ne trarrebbe beneficio. L’unico dato positivo è sicuramente l’impegno e la sinergia tra i vari organi di controllo che, quotidianamente contrastano, attraverso la loro attività questo triste fenomeno, che rappresenta una piaga, già da tempo nella nostra Provincia. Il Collegato al Lavoro di recente introdotto dal Governo da la possibilità di applicare la maxisanzione a tutto il personale di P.G.,quindi anche ai Vigili Urbani, alle Guardie Forestali e a tutte le Forze dell’Ordine oltre che agli Organi Ispettivi. Il Collegato al Lavoro da un importante contributo alla lotta al lavoro nero in quanto consente di ampliare il numero di Ispettori che possono presidiare il territorio provinciale e crea soprattutto un raccordo di azione tra i vari Organi Ispettivi e le Forze di Polizia coordinati dalla Direzione Provinciale del Lavoro che a sua volta si relazionerà con la Prefettura. Nei prossimi giorni la Direzione Provinciale del Lavoro incontrerà le Forze dell’Ordine insieme all’ASL,all’INPS e all’INAIL per fare un programma di lavoro comune per intensificare l’attività ispettiva in tutti i luoghi di lavoro di tutti i settori produttivi. La CISL Irpina auspica che questa sinergia tra gli Enti Ispettivi e le Forze dell’Ordine, da noi più volte richiesta ai tavoli istituzionali, possa dare ulteriori risultati positivi per i lavoratori e per le aziende sane di questa provincia, in materia di contrasto al lavoro nero e per il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro”.
