Antonio Aquino, già consigliere comunale del Movimento 5 Stelle per diversi mandati, partiamo però dall’esperienza di “Nova”, il progetto che domani approderà in Irpinia: di cosa si tratta e quali obiettivi si pone sul territorio?
Nova è un percorso politico nuovo, promosso dal MoVimento 5 Stelle su iniziativa del Presidente Giuseppe Conte, che nasce con un obiettivo molto chiaro: costruire in modo condiviso il programma di governo dei prossimi anni, partendo non dalle stanze chiuse della politica, ma dall’ascolto dei cittadini, dei territori e della società civile. Da subito sono stato onorato di essere stato incaricato dal Presidente Giuseppe Conte come Responsabile della Provincia di Avellino per questo percorso. È una responsabilità che sento molto, perché significa contribuire a portare anche in Irpinia un metodo nuovo di partecipazione, capace di dare spazio alle istanze reali delle nostre comunità. Infondo è quello che da rappresentante del Movimento 5 Stelle ho sempre inteso come compito principale della mia azione politica sul territorio. Dopo la prima esperienza di Nova, legata all’Assemblea Costituente, ora si apre una fase ulteriore: tornare tra le persone per capire quali siano i bisogni reali dei territori e trasformarli in proposte concrete. La domanda di fondo è semplice ma impegnativa: cosa dovrebbe fare un governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare davvero la vita delle italiane e degli italiani? Il fatto che Nova approdi in Irpinia è importante perché anche il nostro territorio deve poter dire la sua. Parliamo di aree interne, servizi, sanità, trasporti, lavoro, giovani, ambiente, spopolamento, diritto a restare. Temi che non possono essere affrontati con soluzioni calate dall’alto, ma devono nascere dal confronto con chi quei problemi li vive ogni giorno. La novità sta anche nel metodo. Nova utilizza l’Open Space Technology, uno strumento di partecipazione aperta che supera la classica assemblea politica. Non ci sarà un palco da cui qualcuno parla e gli altri ascoltano, né una gerarchia prestabilita. Saranno i cittadini a proporre i temi, scegliere i gruppi di lavoro, confrontarsi e contribuire alla costruzione delle proposte. Ogni voce avrà lo stesso peso e ogni contributo verrà raccolto, ordinato e restituito in report condivisi, così che la partecipazione non resti uno slogan ma diventi un processo concreto, verificabile e utile alla definizione delle scelte politiche. In questo senso Nova non è semplicemente un evento, ma un metodo: rimettere al centro le persone, responsabilizzare i cittadini e costruire dal basso una visione di governo. Per l’Irpinia significa avere l’occasione di portare dentro un progetto nazionale le proprie priorità, le proprie fragilità, ma anche le proprie energie e competenze.
Accanto all’impegno politico, c’è anche quello professionale e istituzionale nel Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri: quanto conta oggi il contributo delle competenze tecniche e professionali nella pubblica amministrazione e nella gestione delle sfide delle città?
Il contributo delle competenze tecniche e professionali oggi è fondamentale, soprattutto nella pubblica amministrazione e nella gestione delle sfide urbane. Lo dico non solo da ingegnere, ma anche alla luce dell’esperienza che ho maturato in oltre dieci anni all’interno del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino. A valle della mia rielezione, da Consigliere dell’Ordine, sono fiero e grato agli oltre 700 colleghi che hanno voluto accordarmi la loro fiducia. Rappresentare una categoria è un onore, ma anche un onere, che ho sentito forte sin da quando ero un neo iscritto. Intendo portare avanti questo ulteriore mandato con spirito di servizio, a difesa dei valori che la professione di ingegnere esprime: competenza, responsabilità, rigore, etica e capacità di trovare soluzioni concrete ai problemi. In un territorio come il nostro, dove le carenze strutturali e infrastrutturali rappresentano spesso il primo ostacolo anche alla fruizione dei servizi essenziali, le figure tecniche sono fondamentali. Penso alla mobilità, alla sicurezza degli edifici, alla manutenzione del patrimonio pubblico, alla gestione del rischio idrogeologico, alla rigenerazione urbana, all’efficientamento energetico, alla digitalizzazione dei servizi. Sono tutti ambiti nei quali la politica non può improvvisare e nei quali la pubblica amministrazione deve saper valorizzare le professionalità. Detto questo, sono anche convinto che per amministrare una città come Avellino, segnata da anni di cattiva gestione, non bastino le sole competenze tecniche. Servono certamente preparazione, capacità amministrativa e visione, ma serve anche una conoscenza profonda del territorio, delle sue fragilità, delle sue contraddizioni e delle sue potenzialità. Bisogna vivere la città, conoscerne i quartieri, ascoltare le persone, capire cosa significa ogni giorno confrontarsi con problemi irrisolti. In altre parole, per amministrare Avellino bisogna avere competenza, ma bisogna anche essere avellinesi nel senso più autentico del termine: sentire questa comunità come propria, conoscerne la storia e avere il coraggio di difenderne il futuro. Le competenze tecniche sono indispensabili, ma devono camminare insieme alla responsabilità politica, alla conoscenza del territorio e all’amore per la propria città.
Veniamo infine alla sua ricandidatura al Consiglio comunale di Avellino, ancora nella lista del Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco del campo largo Nello Pizza. Avete aperto la campagna elettorale con Giuseppe Conte e la chiuderete con Roberto Fico: quali sono le sue sensazioni e le aspettative in vista del voto del 24 e 25 maggio?
Le sensazioni sono più che positive, ma soprattutto sono accompagnate da un forte senso di responsabilità. Questa ricandidatura per me rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso iniziato nel 2018, quando ho scelto di abbracciare la causa del Movimento 5 Stelle. Da allora sono rimasto sempre dalla stessa parte con la stessa comunità politica e con gli stessi valori, rappresentando già per due volte nell’assise consiliare i miei concittadini. Credo che la coerenza sia uno dei miei punti di forza, e penso anche che nella politica di oggi non sia affatto un valore scontato. Sosteniamo Nello Pizza perché riteniamo che sia la figura giusta per Avellino. È un uomo dai principi sani, un professionista serio, una persona che può dare alla città equilibrio, competenza e credibilità. Avellino ha bisogno di questo: di una guida solida, concreta, capace di affrontare i problemi veri senza rincorrere slogan o promesse irrealizzabili. Mi auguro che i cittadini, immaginando un futuro migliore per la nostra città, guardino anche al passato e sappiano riconoscere la coerenza di una coalizione politica, quella di centrosinistra, costruita su un programma strutturato, efficace e soprattutto concretamente realizzabile. Bisogna ripartire dalle piccole cose, come dice spesso il nostro candidato sindaco. Sono quelle che incidono davvero sulla qualità della vita quotidiana: manutenzione, servizi, decoro, vivibilità, attenzione ai quartieri. Dagli altri, invece, sento spesso promesse ormai inflazionate, formule già ascoltate e mai tradotte in risultati. La presenza del Presidente Giuseppe Conte all’apertura della campagna elettorale e l’arrivo di Roberto Fico in chiusura ci dicono che stiamo facendo un buon lavoro. Oggi più di ieri sento che si può finalmente chiudere il cerchio: c’è un contatto diretto tra il territorio e i vertici del Movimento. Ed è esattamente ciò che, a mio avviso, manca al Governo di destra, troppo distante dai bisogni reali delle comunità. Io ho sempre sostenuto che la politica debba partire dal basso, dall’ascolto, dai cittadini, dai problemi concreti. Oggi, grazie anche ai 32 fantastici candidati che il Movimento 5 Stelle ha in lista, sento che questa condizione può realizzarsi davvero. Abbiamo una squadra forte, credibile, radicata e motivata. Le aspettative, quindi, sono quelle di ottenere un risultato importante e di contribuire alla nascita di una nuova stagione amministrativa per Avellino, fatta di coerenza, competenza e responsabilità.

