D’Agostino blinda l’Avellino: ecco un nuovo step per la ‘sicurezza giuridica’

D’Agostino blinda l’Avellino: ecco un nuovo step per la ‘sicurezza giuridica’

11 Aprile 2020

di Claudio De Vito. Trenta pagine per proseguire l’opera di messa in sicurezza giuridica avviata con la realizzazione del Codice etico. Un mese dopo è il turno del Modello di organizzazione, gestione e controllo che definisce ancora di più all’interno dell’Unione Sportiva Avellino i comportamenti ed esalta allo stesso tempo le professionalità che ci lavorano quotidianamente.

Angelo D’Agostino blinda l’Avellino, mettendolo al riparo da sgradevoli sorprese che negli ultimi anni sono costate le più svariate conseguenze, nonché magre figure che hanno svilito l’immagine del club ora tutta da restaurare. Ma si è a buon punto con la regia dell’avvocato Pietro Schiavone, punto di riferimento del Gruppo D’Agostino sul piano legale, al quale il patron ha dato carta bianca per restituire vigore giuridico al club.

Se l’Avellino è un fatto di famiglia, allora deve vivere come gli altri membri dotandosi di strutture e procedure idonee a garantire un futuro solido, ma soprattutto sicuro. La ratio cardine del nuovo documento, previsto dal decreto legislativo 231 del 2001 e corredato da un apposito sistema sanzionatorio, infatti è quello di sgravare la società dalla responsabilità oggettiva, istituto per la verità già rivisitato dall’ordinamento sportivo.

Ne consegue ad esempio che – nella malaugurata ipotesi di condotta di un tesserato suscettibile di deferimento appunto per responsabilità oggettiva a carico della società – l’adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo è in grado di neutralizzare qualsiasi effetto negativo (ammenda o penalizzazione) per il club stesso. In buona sostanza il Modello rappresenta una discriminante, un elemento che chi giudica non può non tenere in debita considerazione – in termini di correttezza dell’operato aziendale – ai fini della pronuncia.

Il Modello è stato redatto nel pieno rispetto delle disposizioni presenti al Capo II del Codice di Giustizia Sportiva (in particolare articoli 6 e 7, relativi alla responsabilità della società) ed in tal senso rappresenta un valido presupposto nel contrasto a fenomeni di illecito sportivo.

Per consultare il Modello di organizzazione, gestione e controllo dell’U.S. Avellino 1912:

modello_231_us_avellino