Con la proiezione di due western della stagione cinematografica attuale (“Bandidas” e “Brokeback mountain”) si conclude questa sera a Torella dei Lombardi (Avellino) la quattordicesima edizione del Premio Sergio Leone. Un appuntamento che, negli anni, si è consolidato come uno dei principali avvenimenti culturali dell’estate in Campania. Non a caso, venerdì sera sul palco del Castello Candriano, in occasione della consegna del “Leone di pietra” alla carriera a Fabio Testi e al regista statunitense Monte Hellman, è arrivato l’annuncio tanto atteso da tempo. “Una proposta di legge regionale – ha annunciato Gianni Minà, direttore artistico del Festival – firmata da consiglieri della maggioranza e dell’opposizione che prevede la costituzione del consorzio Campania Cinema”. Il provvedimento, d’iniziativa del diessino Angelo Giusto, vede infatti come co-firmatari Luigi Anzalone e Mario Sena della Margherita, Franco D’Ercole di An e Cosimo Sibilia di Forza Italia. L’obiettivo più importante della proposta di legge, si legge nella relazione presentata in Consiglio regionale “resta la creazione di una sinergia fra il Giffoni film festival, gli Incontri internazionali del Cinema di Sorrento, la Scuola del documentario di Bagnoli, e il Premio Cinematografico Sergio Leone imperniato sul genere western (ma con annessa Rassegna del nuovo cinema italiano), che da 15 anni si svolge a Torella dei Lombardi”. Questa iniziativa soprattutto a partire dal 2000, anno dell’avvento alla direzione artistica di Minà, “si è sempre più caratterizzata – si legge nella proposta legislativa – come festival mondiale del cinema western, e nello stesso tempo, come unico esempio di ricerca e di convinta divulgazione del nuovo cinema italiano in faticosa ricerca di visibilità”. Un riconoscimento significativo per il lavoro svolto in questi anni dall’Associazione Sergio Leone, diretta da Laura Pisani, formata da giovani volontari con la passione per il cinema, come osserva Paolo Saggese, assessore alla Cultura del Comune di Torella dei Lombardi, tra i più attivi sostenitori del progetto: “Un evento che sotto la direzione di Minà ha visto la partecipazione di protagonisti come Dario Argento, Franco Nero, Giuliano Gemma, Bud Spencer, Aurelio De Laurentiis e Fabio Testi, merita un salto di qualità e un impegno maggiore delle istituzioni. Mi auguro che la proposta di legge – conclude Saggese – sia solo il primo passo per porre in pianta stabile il Festival Sergio Leone tra i grandi appuntamenti del cinema italiano”.
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