Crom/Tra 2 mesi la consegna,De Simone: “E’ il momento della fiducia”

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Mercogliano si prepara ad indossare le vesti di polo imprenditoriale per l’alta tecnologia e chiama a sé l’attenzione dell’industria pubblica e privata. Una realtà abbastanza piccola e allo stesso tempo abbastanza grande, quella del Crom (Centro ricerche oncologiche Mercogliano) per diventare modello di autosufficienza e tipizzazione. Una formula che con il tempo, avvalendosi delle opportune economie di scala, mira ad implementare attività auto-propulsive che in tre o quattro anni potranno colpire la scena europea nel campo dello studio delle neoplasie.
Oltre a rappresentare un potenziale indotto occupazionale con ciò che il centro sarà in grado di promuovere con il tempo in termini di attività collaterali, partnership e sinergie. Anche se all’inizio le redini saranno affidate esclusivamente alle mani di personale ad altissima specializzazione, la speranza è che il Crom possa diventare presto la casa della ricerca per i migliori professionisti irpini. Così, nell’attesa di un sogno che finalmente sta per diventare realtà, dopo tante battaglie e difficoltà le istituzioni, la politica, gli esperti, salutano insieme con fiducia la consegna del primo laboratorio del Crom, che a quanto pare, sarà operativo tra circa due mesi e mezzo. Entro un anno invece si stima la messa a regime del centro. Un messaggio corale che prende voce nell’incontro promosso dall’amministrazione comunale di Mercogliano presso il centro sociale P. Campanello: “Fattori di sviluppo per le zone interne. Ex Ipai: quale futuro?”. Al tavolo ospiti di rilievo: il primo cittadino Tommaso Saccardo, promotore dell’incontro, il Professore Mario Santangelo, direttore dell’istituto G. Pascale di Napoli, l’onorevole Alberta De Simone, presidente della Provincia di Avellino (questi ultimi autori insieme ad Antonio Bassolino dell’accordo istituzionale siglato lo scorso 1 gennaio), e ancora gli assessori regionali Teresa Armato (Università e Ricerca Scientifica), Angelo Montemarano (Sanità), Enzo De Luca ( Lavori Pubblici). Assente per impegni partenopei l’onorevole Angelo Giusto, presidente della Commissione regionale Sanità. Tra il pubblico: il vicesindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo, il sindaco di Sperone, Salvatore Alaia, i presidenti delle Comunità montane Vallo Lauro Baianese e Partenio, Franco Vittoria e Palerio Abate, il manager del Moscati, Pino Rosato, il primo cittadino Giuseppe Galasso, Lello De Stefano, ex presidente Ato etc… .
“Innanzitutto grazie: ai tanti sindaci che ci hanno sostenuto, agli organi di informazione, alla signora Lo Vuolo, a Castello. Alla sensibilità del Professore Carullo. Alla mobilitazione politica, alla raccolta di firme… E ancora a Maselli, Tufano, Nicolais, Giusto, De Luca, Mancino… all’amministrazione comunale di Mercogliano che ha posto con grande forza questa tematica”, ricorda Saccardo nella sua relazione. La fascia tricolore continua così: “Non perdiamo altro tempo. E’ doveroso concertare fin da ora i percorsi comuni da compiere”. Ma a quanto pare la parola fine, che è poi l’inizio, è arrivata: “Il piano attuativo del Crom ‘Fiorentino Lo Vuolo’, stilato dall’Istituto dei Tumori di Napoli è davanti a me – rassicura Santangelo -. Frutto di una volontà e di un impegno comune, il polo di ricerca oncologica clinica del Mezzogiorno ha come filo conduttore lo studio di tutte le terapie di innovazione nella cura dei tumori. Ora bisogna attrarre ricercatori e contributi da parte di enti e privati che vogliono sperimentare”.
Dall’aspetto tecnico e gestionale al ricordo di mille battaglie amare, che solo con la nomina di Santangelo, di origini mercoglianesi, al Pascale hanno aperto all’Ex Ipai la strada del futuro: “ne abbiamo passate di cotte e di crude – ricorda la Presidente De Simone nel suo intervento. Poi finalmente è iniziata la storia delle idee chiare. Così è stata sottoscritta con atto notarile la volontà di apertura del Crom che vede impegnati come contraenti la Regione (a cui spetta lo stanziamento dei primi 10 milioni), la Provincia (con oneri relativi alle voci videosorveglianza, guardiania, pulizia, riparazioni e costruzione del bunker sotterraneo), infine il Pascale. Finanziamenti che abbiamo voluto subito destinare alla ricerca, senza Cda”.
De Simone sottolinea poi l’impegno del Governatore Antonio Bassolino fondamentale per portare il Professore Antonio Giordano dagli Usa (direttamente dalla Temple University di Philadelphia sarà il direttore scientifico del Crom) a Mercogliano “la gamba internazionale che si accompagnerà a quella del territorio rappresentata da Giuseppe Castello (direttore operativo)”.
Infine, la constatazione: “Dopo dodici anni è arrivato il momento della fiducia”.
E l’invito ad organizzare in occasione della simbolica consegna delle chiavi a Santangelo, un grosso evento politico al quale invitare oltre a Bassolino e Giordano anche il Ministro della Salute “il cui contributo economico sarebbe un altro importante traguardo da raggiungere”, conclude l’on. De Simone. (di Antonietta Miceli)

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