La provincia di Avellino sta attraversando un periodo di forte declino demografico, con le nascite praticamente dimezzate negli ultimi 24 anni. Secondo i dati Istat, tra il 1999 e il 2023 si è registrato un calo del 40%, con le nascite che sono scese da oltre 4.000 all’anno a circa 2.600. La situazione è resa ancora più grave dal fenomeno dello spopolamento, che colpisce duramente le aree interne come l’Irpinia.
Questo cosiddetto “inverno demografico” è caratterizzato da una media di appena un figlio per coppia, un dato che rimane costante ma che non è sufficiente a sostenere la crescita naturale della popolazione. L’Irpinia, già colpita da una forte emigrazione giovanile, si trova a fronteggiare una sfida cruciale: il progressivo svuotamento dei suoi piccoli centri. Le aree rurali e montane, in particolare, stanno vedendo una drastica riduzione della popolazione, minacciando la sostenibilità economica e sociale del territorio .
La combinazione tra denatalità ed emigrazione ha portato a un vero e proprio declino demografico che rischia di far sparire interi paesi nel lungo termine. I dati Istat evidenziano come la popolazione della provincia di Avellino sia in continua diminuzione, non solo a causa del basso tasso di natalità, ma anche per la crescente fuga dei giovani verso le aree urbane o altre regioni d’Italia, in cerca di migliori opportunità lavorative. Le cause di questo calo sono molteplici: la difficoltà di trovare occupazione, la carenza di servizi per le famiglie e la scarsità di politiche di sostegno alla natalità. Inoltre, il fenomeno del “pendolarismo generazionale”, con molti giovani che lasciano l’Irpinia per studiare o lavorare altrove, contribuisce a impoverire ulteriormente il tessuto sociale della provincia. L’emigrazione giovanile, insieme alla bassa natalità, è un mix esplosivo che compromette seriamente il futuro della zona.
Tra le soluzioni proposte ci sono incentivi fiscali per i nuovi nati, sostegno alle giovani coppie e investimenti per migliorare le infrastrutture locali, con l’obiettivo di fermare l’esodo dei giovani e rivitalizzare il territorio.
Senza un intervento immediato e incisivo, l’Irpinia rischia di diventare un’area sempre più spopolata e priva di prospettive, con effetti devastanti non solo sulla demografia ma anche sull’economia locale.