Montefredane – Un giorno insolito e inquietante per la cittadina di Montefredane. Al risveglio, infatti, gli abitanti della frazione Arcella si sono trovati davanti ad una macabra sorpresa: su un manifesto a firma dei consiglieri comunali di Alternativa Democratica affisso alle cantonate cittadine lo scorso mercoledì, ignoti hanno apposto una croce di ferro dipinta di rosso e due lumini da cimitero. Subito è scattata la denuncia alla Questura da parte del capogruppo consiliare Valentino Tropeano, sbigottito di fronte ad un episodio a dir poco increscioso. “Voglio pensare – ha spiegato – che si tratti soltanto di uno scherzo di pessimo gusto. Certo siamo di fronte a modalità inquietanti”. Naturalmente il dubbio, ora al vaglio degli inquirenti, è se si tratti di un vero e proprio atto intimidatorio o se piuttosto si sia di fronte ad una ‘burla’ che di grottesco e comico ha davvero poco. Nel manifesto i rappresentanti dell’opposizione criticavano l’operato dell’amministrazione comunale puntando l’indice soprattutto sul settore urbanistico. Insomma, un manifesto come tanti, un’abitudine della politica locale alquanto diffusa e sintomo di normale democrazia. Ma la reazione non è stata altrettanto equilibrata e se le parole affisse sono state dure la risposta, se di risposta si può parlare, è stata decisamente sproporzionata. A dispetto dell’innegabile cattivo gusto a Montefredane non c’è paura: “Non ci fermeranno – ha spiegato Tropeano – L’intimidazione conferma il livello di degrado in cui si è abbissato il confronto politico. Ma la nostra risposta è il dialogo con i cittadini”. Domenica, infatti, i componenti di Alternativa Democratica terranno un pubblico incontro con i cittadini per spiegare la propria posizione a livello amministrativo e chiarire quanto già anticipato nel manifesto.
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