Crisi nocciole, Giulia Cosenza: “Puntiamo sul marchio di qualità”

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Crisi delle nocciole: i ricavi rischiano di non coprire i costi. Una svalutazione determinata dal raccolto fin troppo generoso e dalla concorrenza della Turchia. Dai 350 euro al quintale dello scorso anno, il prezzo è sceso a 120- 150 euro. “Ben vengano le soluzioni tampone – afferma Giulia Cosenza, ex presidente della Coldiretti, deputata di An e membro della commissione agricoltura alla Camera dei Deputati – come le ipotesi di finanziamenti per gli agricoltori, in modo da poterli dotare di liquidità senza subire speculazioni. Si potrà con grandi sacrifici uscire dall’attuale stato di empasse, ma il problema è di dimensioni più ampie”. La conoscenza approfondita del territorio e delle sue problematiche spinge Giulia Cosenza a definire con precisione il percorso indispensabile ad uscire dalla crisi e soprattutto ad individuare strade che portino gli agricoltori a non dover subire ogni anno il disagio legato ai crolli repentini dei prezzi. “Bisogna migliorare la situazione sotto il profilo generale per evitare che annate sfavorevoli possano pregiudicare l’attività di migliaia di lavoratori. E’ importante tutelare una categoria che rappresenta un segmento produttivo elevato per la provincia di Avellino e in particolare per le aree del Vallo Lauro – Baianese, dove questo settore rappresenta una risorsa economica di fondamentale importanza”. Per la deputata di An è necessario definire un programma teso ad una qualificazione del prodotto. “Il marchio di qualità è un passaggio necessario non solo per le nocciole, ma per tutte le tipicità del territorio. E’ l’unico modo che abbiamo per difenderci dalla concorrenza della Turchia o di tutti gli altri paesi che immettono sul mercato prodotti non controllati, senza rintracciabilità e spesso senza le dovute garanzie sotto il profilo igienico-sanitario. In questo modo si può creare uno sviluppo serio e concreto del territorio. Tutti i piani progettuali di investimento possono nascere e decollare solo se basati sulla concentrazione di imprese interconnesse tra loro in una logica di filiera, che cooperano e competono sul mercato”. La parlamentare di An, inoltre, assicura tutto il suo impegno per sostenere l’attività del comitato provinciale che lavora per l’istituzione del marchio Igp per la nocciola. “Sono gli unici provvedimenti che possono dare stabilità e valore aggiunto al lavoro dei nostri coltivatori”.

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