Crisi Irisbus: il punto di De Donato (Failms) tra accuse e impegni

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Flumeri – “Alla IrisiBus di Valle Ufita continuano a tenere banco atteggiamenti poco coerenti delle sigle sindacali in merito alla riorganizzazione del lavoro proposto dall’azienda”. Lo dichiara Antonio De Donato, segretario provinciale Failms, che ricorda il piano di ristrutturazione proposto dall’opificio e annunciante un investimento di otto milioni di euro, 250 unità lavorative in esubero, da accompagnare attraverso gli istituti contrattuali gradatamente alla pensione, turno unico e flessibilità del lavoro. “Dinanzi a questa proposta – continua De Donato – tutte le sigle sindacali e le R.S.U. presenti in azienda avevano concordato che il piano aziendale poteva essere recepito, in merito agli esuberi, solo se al posto di coloro che avrebbero lasciato il lavoro sarebbero stati assunti 150 giovani disoccupati in modo da garantire una soglia minima di 700 lavoratori per lo stabilimento irpino. Una proposta che aveva una sua valenza sociale considerando che la IrisBus nasce in Valle Ufita creando occupazione per circa 1650 unità, e nel corso del tempo, attraverso le varie ristrutturazioni, giunge ad un organico di 840 lavoratori. È opportuno quindi ribadire che lo stabilimento irpino, nato a seguito di ingenti finanziamenti pubblici, non può scendere al disotto delle 700 unità lavorative, anche perchè questo significherebbe chiudere l’azienda nel corso dei prossimi 6 anni”. Questa la proposta del sindacato, insomma, che doveva essere ribadita con forza in azienda e in ogni sede istituzionale, provincia e comuni. “Improvvisamente però – accusa il segretario Failms – e in maniera del tutto unilaterale, qualche RSU, scavalcando anche la propria segreteria, avanza una proposta bizzarra che l’azienda immediatamente recepisce, e che a questo punto ci lascia fortemente perplessi. È una proposta aziendale o sindacale? Essa consiste nell’anticipare la messa in mobilità di 150 lavoratori, rispetto all’esubero iniziale dichiarato dall’azienda di 250 unità, in cambio della sottoscrizione dell’accordo. Una proposta inconcepibile che ha il solo scopo di rinviare nel futuro il problema occupazionale dello stabilimento e contemporaneamente aggravare le condizioni lavorative degli operai. Una assenza di prospettiva eclatante che potrebbe portarci nel prossimo futuro alla chiusura dell’azienda. Infatti nei prossimi anni potremmo assistere impassibili all’ennesima messa in mobilità e quindi ad una consequenziale riduzione di personale, come già avvenuto nel 2004 e nel 2007. La Failms, già nel passato ha espresso forti perplessità rispetto a questa prospettiva non firmando gli accordi di ristrutturazione e riorganizzazione proposti dall’azienda, né tanto meno intende farlo oggi senza garanzie di un reale rinnovamento, turn over, della classe operaia che consenta di nutrire una speranza di futuro per un’azienda importante come l’IrisBus nel nostro territorio. La nostra organizzazione sindacale – conclude De Donato – si impegna da subito a portare avanti una battaglia di rinnovamento che consenta a un numero cospicuo di giovani disoccupati di entrare a far parte in questa importante realtà industriale permettendo loro di rimanere sul nostro territorio. È quindi opportuno che anche le istituzioni si attivino da subito, come concordato, per sostenere l’occupazione giovanile e la posizione unitaria assunta dal sindacato, bypassando proposte unilaterali, isolate e irricevibili”.

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