Avellino – Siamo agli inizi di agosto e si avvicina l’ apertura delle scuole e con essa, come un incubo molesto, l’annoso problema del caro libri che, data la situazione, graverà ancor di più sui già mal ridotti bilanci delle famiglie Irpine, specialmente per chi ha più di un figlio a scuola. Da quest’anno gli studenti hanno preso in mano la situazione e, grazie al supporto dell’Unione degli Studenti, associazione studentesca nazionale apartitica e di ispirazione sindacale, hanno organizzato un mercatino del libro usato per studenti medi completamente autogestito. Questo servizio è nato dall’ esigenza di poter dare a tutti la possibilità di vendere i propri libri ed acquistare quelli necessari al nuovo anno scolastico. Il mercatino dell’ Unione degli Studenti propone delle percentuali sui libri favorevoli a tutti: acquirenti o venditori. I libri vengono rivenduti al 50% del prezzo di copertina e a chi vende viene restituito il 40% del guadagno. Il 10% rimanente servirà per far fronte alle spese di gestione e per finanziare altre attività di utilità sociale che l’Unione degli Studenti svolge sul territorio. Il mercatino, situato presso la sede dello SPI-CGIL in viale Italia 40, è aperto il lunedì e il mercoledì dalle ore 16:30 alle 19:30 e il sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:00. Invitiamo quindi tutti gli studenti a portarci i loro libri usati e comprare quelli per l’anno che sta per cominciare. Sarà così possibile far progredire il progetto in modo da renderlo davvero utile per gli studenti e le loro famiglie. L’Unione degli Studenti fa inoltre presenti le difficoltà incontrate nella vendita di libri usati; infatti, nonostante il Decreto Ministeriale D.l. 137, reciti all’Art. 5 : “ I competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere del collegio dei docenti concernenti l’adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti”. “ I libri di testo, invece, sono stati ugualmente cambiati tanto da rendere impossibile lo scambio di libri persino da una classe all’altra di una stessa sezione. Riteniamo che tutto ciò sia inammissibile dato che gli altri articoli del decreto, contro cui ci siamo battuti durante l’autunno e che a nostro avviso peggiorano fortemente l’offerta didattica e formativa della scuola pubblica, sono stati prontamente attuati”.
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