CAMPANIA- Truffe da Superbonus 110, arrivano lettere per contribuenti che scoprono crediti da superbonus mai richiesti. Quello che denuncia in una nota di Difesa Consumatori e Contribuenti, con l’avvocato Cristiano Ceriello, denuncia alla Procura della Repubblica la Truffa da centinaia di migliaia di euro. Truffe da Superbonus 110% e contribuenti che scoprono sul loro codice fiscale bonus per centinaia di migliaia di euro mai richiesti, oltre che per dei ruderi ancora grezzi. L’associazione nazionale dei consumatori “Difesa Consumatori e Contribuenti”, iscritta nell’elenco del Ministero della Giustizia per azioni inibitorie e class action, denuncia alla Procura della Repubblica la macchina della truffa ai danni dei contribuenti.
Come riporta l’avv. Cristiano Ceriello, avvocato responsabile di Difesa Consumatori e Contribuenti: “è il caso di F.A., che riceve una lettera dall’Agenzia del Territorio in cui si invita il contribuente ad aggiornare catastalmente un immobile di proprietà dopo aver usufruito dell’agevolazione da Superbonus 110 nel 2022. Queste agevolazioni riguarderebbero un immobile della provincia di Napoli che risulta, nei fatti, un rudere e ovviamente mai richieste. Grazie al commercialista si scopriva che i lavori della ditta A. Costruzioni ammonterebbero a circa 400.000 euro”. Partita la Denuncia alla Procura della Repubblica, sono partite le indagini anche della Guardia di Finanza per capire l’entità della truffa. Chi e come ha usufruito di spid, cie o identità di F.A.? Chi sono i tecnici e ditta che ha sottoscritto e incassato (dove e se) il superbonus? Questi professionisti quante pratiche hanno lavorato? Queste domande, appunto, portano a pensare ad una ben collaudata associazione a delinquere.
Difatti, come riporta l’avv. Ceriello, il caso di F.A. non è un caso isolato ma è solo un esempio dell’ampia rete di truffe da superbonus, specialmente nel periodo sino al novembre 2022, quando la procedura per incassare i crediti era celere e semplice. Truffe ancora tutte da scoprire nella loro entità. Ecco perchè Difesa Consumatori e Contribuenti, invita a denunciare al primo segnale e, in caso di dubbi, controllare con i propri consulenti il cassetto fiscale, dove posso essere “annidate sorprese”, senza che per caso si scopra (come F.A.) la truffa messa in piedi anni fa da una presumibile associazione a delinquere. Anche perchè come riporta il presidente dell’associazione dei consumatori, Dott. Pasquale Di Carluccio, questi “fantomatici” superbonus, un domani, potrebbero incidere anche con atti esattoriali sulla posizione debitoria dei contribuenti e sui nostri stessi immobili.
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