Covid: prorogata zona rossa Arzano fino al 4 novembre

Covid: prorogata zona rossa Arzano fino al 4 novembre

30 Ottobre 2020

La zona rossa di Arzano, in provincia di Napoli, è stata prorogata fino al prossimo 4 novembre. E’ quanto prevede l’ordinanza numero 86, in corso di pubblicazione, firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Nel dispositivo viene ribadito il “divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti, di accesso nel territorio comunale”.

Viene, inoltre, confermata, la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; delle attività commerciali, ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità”.

Sospese nel comune in provincia di Napoli le attività commerciali al dettaglio, “fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessita'”. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva e le attività delle libere professioni. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati.

E’ fatto inoltre divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, come sopra individuati, per motivi di salute nonché per lo svolgimento delle attività- anche lavorative – non sospese, per il cui espletamento è consentito l’allontanamento dal territorio comunale, nei limiti strettamente necessari.

E’ fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dal centro urbano per comprovati motivi di salute o di necessità urgenti ed indifferibili; è in ogni caso consentito il transito da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.