Covid, la “guerra” caudina. Botta e risposta Benevento-Cervinara. Lengua a Mastella: “Inutile creare allarmismi immotivati”

Covid, la “guerra” caudina. Botta e risposta Benevento-Cervinara. Lengua a Mastella: “Inutile creare allarmismi immotivati”

27 Settembre 2020

Covid-19, è “guerra” in Valle Caudina con il botta e risposta tra Benevento e Cervinara. Dapprima, l’allarme del sindaco di Benevento. Immediata, la risposta del primo cittadino del paese irpino.

“Leggo con stupore la nota stampa del sindaco di Benevento Clemente Mastella con la quale invita i cittadini di Cervinara a non recarsi a lavoro presso gli uffici di Benevento sul falso presupposto che siano tutti presunti positivi al covid 19 ed abbisognevoli di tamponi”.

Ad affermarlo è il sindaco di Cervinara, Caterina Lengua. “Nel rassicurare tutti che la situazione dei contagi a Cervinara è circoscritta a pochi nuclei familiari ed è costantemente monitorata, sia dal Comune che dalle Autorità preposte, sanitarie e regionali, mi preme ricordare al collega Sindaco che non spetta a noi amministratori comunali il potere di limitare il diritto di spostamento dei cittadini tra i territori ma unicamente alla Regione. Né appare opportuno, in questa fase delicata per le nostre comunità che sono in apprensione, creare allarmismi allo stato immotivati”.

“Certa che si sia trattato di un eccesso di premura da parte del Sindaco Mastella, auguro a nome della comunità di Cervinara ogni bene a tutti i cittadini di Benevento ai quali ci lega da sempre un rapporto di stima ed amicizia”.

Mastella ci ha tenuto a precisare. “Per chi mette il broncio, o fa finta, per quanto ho scritto: ho consigliato, e non imposto, richiamando quindi un atto di responsabilità, un tampone prima di venire al lavoro in ufficio a Benevento. Questo per i cittadini di Cervinara. Perché? Perché, negli uffici, il rischio è altissimo. Il Comune di Ceppaloni, per un dipendente di Cervinara, positivo al Covid, ha chiuso per due giorni ed imposto tamponi a tutti i dipendenti, e non solo. Cervinara, in questo momento, ha problemi seri di contagio”.

“È sgraziato o scorretto chiedere di essere responsabili e di farsi il tampone?! Non ho fatto ordinanze; ho chiesto la cortesia di aver cura di sé e degli altri. La stessa cosa è avvenuta in altre circostanze. Ho tanti amici a Cervinara, persone a me care, ed anche a loro ho chiesto di fare così. Tampone e ritorno alle attività. Quando i contagiati sono tanti, per una cittadina piccola, il protocollo prevede così”.