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Gli agenti hanno proceduto ad un controllo anche al fine di identificare i genitori che non erano presenti sul posto. La bambina è stata accompagnata in Questura per procedere all’affidamento ai servizi sociali.
In tale frangente è intervenuta una coppia di cittadini romeni che, qualificatisi come i genitori della minorenne, si sono opposti in maniera dura all’attività della pattuglia. La donna si è dimenata e ha colpito con calci gli agenti che intanto erano anche stati aggrediti dall’uomo. Uno degli agenti ha riportato un trauma alla spalla ed al braccio destro ed è stato refertato con una prognosi di 7 giorni. L’intervento di altre pattuglie è stato necessario per riportare la calma e procedere all’accompagnamento in Ufficio di tutte le persone coinvolte.
Dopo gli accertamenti di rito la coppia di romeni, di circa 30 anni, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per violenza e resistenza a P.U. ed impiego di minori nell’accattonaggio.
L’evento, censurabile per l’atteggiamento aggressivo e violento dei cittadini romeni e per la tipologia di reato connessa allo sfruttamento di minori, ripropone con attualità il fenomeno dell’accattonaggio esercitato da minori e gestito prevalentemente da genitori snaturati, che la Questura di Avellino, in sinergia con l’Amministrazione comunale, affronterà con il necessario e adeguato rigore per evitare che si consolidi ed incida negativamente sui livelli di sicurezza urbana.