Avellino – Nel pomeriggio di ieri, su segnalazione di alcuni cittadini, un equipaggio della Volante della Questura di Avellino, in servizio di perlustrazione, è intervenuto nei pressi del supermercato Alvi per la presenza di una esile bambina, di appena otto anni di origine romena, che infreddolita esercitava l’accattonaggio.
Gli agenti hanno proceduto ad un controllo anche al fine di identificare i genitori che non erano presenti sul posto. La bambina è stata accompagnata in Questura per procedere all’affidamento ai servizi sociali.
In tale frangente è intervenuta una coppia di cittadini romeni che, qualificatisi come i genitori della minorenne, si sono opposti in maniera dura all’attività della pattuglia. La donna si è dimenata e ha colpito con calci gli agenti che intanto erano anche stati aggrediti dall’uomo. Uno degli agenti ha riportato un trauma alla spalla ed al braccio destro ed è stato refertato con una prognosi di 7 giorni. L’intervento di altre pattuglie è stato necessario per riportare la calma e procedere all’accompagnamento in Ufficio di tutte le persone coinvolte.
Dopo gli accertamenti di rito la coppia di romeni, di circa 30 anni, è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per violenza e resistenza a P.U. ed impiego di minori nell’accattonaggio.
L’evento, censurabile per l’atteggiamento aggressivo e violento dei cittadini romeni e per la tipologia di reato connessa allo sfruttamento di minori, ripropone con attualità il fenomeno dell’accattonaggio esercitato da minori e gestito prevalentemente da genitori snaturati, che la Questura di Avellino, in sinergia con l’Amministrazione comunale, affronterà con il necessario e adeguato rigore per evitare che si consolidi ed incida negativamente sui livelli di sicurezza urbana.
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