Avellino – Poco meno di 48 ore e poi dovrebbe essere tutto più chiaro al CoSmaRi Av1, che resta in attesa di capire se Antonio Guarino tornerà alla guida dell’ente. A distanza di 13 giorni dalle sue dimissioni il sindaco di Solofra sarà chiamato infatti a sciogliere le riserve sulla sua decisione durante l’assemblea dei sindaci convocata d’urgenza dal Consiglio di Amministrazione per questo giovedì. E se Guarino non si ‘sbottona’ ancora sulla scelta che intenderà fare, il Cda del CoSmaRi sembra invece orientato all’unanimità verso la sua riconferma, come spiega il vicepresidente Sergio Trezza: “Già a suo tempo sono state rigettate le dimissioni, a testimonianza della fiducia dell’ente verso il presidente, compatto a suo sostegno. Guarino è un guerriero e spero davvero che ritorni”. Sarà interessante dunque verificare se i sindaci riusciranno a fargli cambiare idea, a partire proprio dal primo cittadino di Avellino, Pino Galasso, che ha già fatto sapere a chiare lettere di essere per la sua riconferma. Pochi giorni dopo l’abbandono della presidenza, l’esponente del Pd aveva parlato di intimidazioni subite e di clima ‘teso’. Circostanze mai chiarite del tutto che potrebbero senz’altro pesare sulla valutazione finale. E in questo senso il vicepresidente Trezza conferma il ‘silenzio’ del diretto interessato su quanto dichiarato: “In questo lasso di tempo in cui il Cda ha curato l’ordinaria amministrazione non ci sono stati particolari contatti con Guarino. Ci siamo visti la scorsa settimana (giovedì, ndr) per informarlo della convocazione d’urgenza. Una necessità nel rispetto istituzionale, quella di ristabilire l’integrità del corpo dirigente, peraltro condivisa dallo stesso Guarino – sottolinea – Tuttavia nell’occasione non ha rilasciato nessun commento sulla direzione verso cui è orientato”. Ma al di là di tutto, c’è un’altra questione a destare l’apprensione di Trezza: l’irrevocabilità delle dimissioni, come sancito dallo statuto del CoSmaRi. “Non ci sono analogie con l’abbandono della carica di sindaco, che può ritornare sui suoi passi entro 20 giorni – informa – e questo, se ce ne fosse bisogno, è un motivo in più per chiudere la vicenda a stretto giro”. Intanto, in attesa del responso dell’assemblea, non sembrano prospettarsi alternative al Guarino bis, come ammette lo stesso consigliere comunale alla vicepresidenza dell’ente: “Eventuali avvicendamenti sono tutti da valutare, anche perché auspichiamo il dietrofront di Guarino. Se ciò non dovesse essere, l’unica certezza è che il successore sarà sempre un sindaco”. Guarino si, Guarino no? L’interrogativo permane. In ogni caso, chiunque sarà designato come presidente, dovrà subito mettersi al lavoro. Tra le priorità, quella di ottimizzare e far ripartire la raccolta differenziata che resta un ‘miraggio’ e nel frattempo è regredita a circa l’8 per cento – a detta dello stesso Trezza – dopo il timido avvio. (di Eddy Tarantino)
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