Cosentino ‘salvato’ dalla Camera: baci e abbracci dopo il voto

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Roma – La Camera dice ‘no’ alla richiesta di arresto per il Sottosegretario all’economia e coordinatore del PdL in Campania, Nicola Cosentino. I voti contrari all’arresto sono stati 360, quelli favorevoli 226. I gruppi di maggioranza hanno dichiarato di votare no, mentre il Pd e l’Idv si sono espressi per l’autorizzazione all’arresto. L’Udc ha lasciato libertà di voto. Il no della Camera arriva dopo quello del Senato.
Cosentino, che ha partecipato alla seduta “… in religioso silenzio” dall’ultima fila dei banchi, subito dopo il voto ha ricevuto gli abbracci e i baci dei colleghi della maggioranza, soprattutto quelli campani, che hanno attraversato l’emiciclo per andare a congratularsi con lui. Come Francesco Pionati che lo ha calorosamente abbracciato e Mario Landolfi che gli ha stretto affettuosamente la mano.

REGIONALI – “Fin quando avrò il sostegno della maggioranza resto, quando non l’avrò più rassegnerò le dimissioni”. Queste sono state le prime parole del Sottosegretario all’economia dopo il voto contrario della Camera al suo arresto chiesto dalla Procura di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa.
Quanto alla possibile sua candidatura in Campania alle regionali di marzo e alla contrarietà in merito del presidente della Camera Gianfranco Fini, il Sottosegretario ha sottolineato che “… la candidatura in Campania spetta al partito a livello nazionale. Fini è il co-fondatore del Popolo della Libertà e presidente della Camera. E’ chiaro che le sue parole hanno un senso” ma a decidere saranno “… gli organi del partito”.

REAZIONI – Così il parlamentare irpino del PdL, Marco Pugliese, dopo il voto: “Contro Cosentino solo calunnie e bugie e nessun elemento che possa concretamente fondare le accuse a suo carico. Con il voto contrario appena espresso dalla Camera, viene presa una netta posizione contro la denigrazione di un rappresentante del Governo, la cui rispettabilità deve essere tutelata e garantita da ogni gratuito attacco”.

Il no della Camera all’arresto di Nicola Cosentino “… è un’ulteriore pagina nera della vita del Parlamento italiano. Che senso ha costituire una Bicamerale su le ecomafie se poi dopo aver accertato responsabilità importanti della politica nel malaffare che riguarda il traffico illecito dei rifiuti in Italia, in nome di un’aberrazione della politica stessa si nega alla magistratura l’autorizzazione a procedere nei confronti di Cosentino”. Lo ha dichiarato Alessandro Bratti, capogruppo Pd in commissione Bicamerale sui rifiuti.

Le indagini sul caso Nicola Cosentino continuano. A ribadirlo è il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, alla notizia che l’Aula della Camera ha negato l’autorizzazione all’arresto del sottosegretario all’Economia, confermando dunque la decisione assunta nei giorni scorsi dalla Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio.

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