Corsa verso segreteria Pd, Festa: “Presenteremo un nostro candidato”

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Varato il regolamento per il congresso del Partito Democratico, continua il toto-nomi per la corsa alla segreteria provinciale.
Tra i papabili anche Gianluca Festa che né conferma, né smentisce: “Siamo pronti a presentare un nome come componente (Ecologisti Riformisti, ndr) qualora non ci fosse un candidato che rappresenti e garantisca tutti dal punto di vista politico”.
Tuttavia la possibilità che si trovi un nome condiviso appare sempre più remota. Il senatore Enzo De Luca si è chiamato fuori dai giochi e non saranno certo i nomi della segretaria Caterina Lengua, o del presidente Carmine De Blasio a mettere tutti d’accordo. Inoltre, secondo notizia dell’ultima ora, anche l’attuale coordinatrice provinciale non potrebbe far parte della rosa dei nomi da depositare presso la segreteria di via Tagliamento entro l’11 ottobre. Pare che la Lengua sia stata nominata all’interno della commissione di garanzia regionale, incarico incompatibile con quello di segretario secondo statuto del Pd. Resta quindi in lizza il nome di Elvira Matarazzo per i lettiani, di De Blasio per i franceschiniani, di Todisco per i bersaniani, di Vittoria candidato di lungo corso e di Festa che ad Avellino conserva una larga fetta di elettorato.
Intanto in questi due giorni che ci separano dal taglio del nastro per l’inizio della corsa, si stanno tenendo le ultime riunioni per arrivare preparati al congresso di novembre. “Vediamo se ci può essere la convergenza di più sensibilità – dichiara Gianluca Festa -. Stasera ho una riunione con la mia compagine per decidere se ci sono le condizioni per un nome rappresentativo, in caso contrario ci presenteremo col nome di un nostro candidato. Le regole del congresso prevedono la possibilità di votare, anche a coloro che si iscrivono il giorno stesso delle primarie, dunque non c’è il problema di doversi tesserare prima. Per noi che pensiamo di rappresentare una parte consistente di partito in provincia si vanno così ad evitare una serie di difficoltà”.
Sulle possibili convergenze Festa aggiunge che “non ce nessuna esclusione e nessuna inclusione”, ma secondo indiscrezioni le corsie preferenziali del consigliere sono Livio Petitto e Lucio Fierro, due anime che suona strano pensare insieme. Ma chissà che Festa non sia il punto d’incontro tra due opposti che si attraggono.
(di Rosa Iandiorio)

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