Coronavirus, superata quota mille contagi in Italia: non succedeva dal 12 maggio. “Stato di pre-allarme”

Coronavirus, superata quota mille contagi in Italia: non succedeva dal 12 maggio. “Stato di pre-allarme”

23 Agosto 2020

Covid, l’Italia passa da uno stato di relativa tranquillità ad uno di pre-allarme, visto che è stata superata la “soglia psicologica” dei mille contagi in 24 ore.

“L’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”. Così è scritto nel bollettino settimanale sull’evoluzione dell’epidemia pubblicato dall’Istituto superiore di sanità.

“Nelle ultime due settimane si rileva la trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che, quando si verificano condizioni favorevole, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti”.

La preoccupazione oggi, è scritto nel report, è l’aumento dello “stress sui dipartimenti di prevenzione, incaricati di tracciare tutti i casi e i contatti”.

Passando ai numeri, emerge che 1.071 nuovi casi e 3 morti è un dato che fa riflettere, visto che dal 12 maggio non si superava quota mille, cioè da prima della riapertura di bar, negozi e ristoranti.

Sono 3 i morti, dato in calo a fronte dei 9 registrati venerdì. Tornano a salire pure i tamponi: ne sono stati effettuati 77mila, oltre 5mila in più rispetto a ieri. 13.886 solo in Veneto, quasi 13mila in Lombardia e 7.792 nel Lazio. Proprio qui, confermano i dati del ministero della Salute, in queste ore si registra il maggior rialzo di casi (+215).

Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, sono in calo i ricoveri in terapia intensiva (-5), ma salgono i ricoveri di persone con sintomi (+5). In totale si trovano in ospedale a causa del Sars-Cov 2 924 cittadini, a cui se ne aggiungono altri 64 in terapia intensiva. I contagiati in isolamento domiciliare attualmente sono 16.515, mentre i guariti oggi sono 243 (ieri erano 274). In totale le persone risultate positive al Covid-19 in Italia dall’inizio dell’emergenza raggiungono quota 258.136, mentre i decessi salgono a 35.430.