Coronavirus, 500 persone controllate in Irpinia: più di 50 i furbetti del decreto denunciati

Coronavirus, 500 persone controllate in Irpinia: più di 50 i furbetti del decreto denunciati

12 Marzo 2020

Sono quasi 500 le persone controllate negli ultimi due giorni le cui autodichiarazioni, successivamente sottoposte ad attenta verifica, hanno fatto scattare più di 50 denunce nei confronti di altrettante persone che hanno fornito delle informazioni non esatte o comunque non sufficienti a giustificare la propria mobilità alla luce del decreto del Governo in materia di contenimento della diffusione del Coronavirus.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è la denuncia immediata per il reato di cui all’articolo 650 del Codice Penale, che prevede la pena dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro, salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave, quale, per esempio, Resistenza a un pubblico ufficiale (per chi, nel fuggire dalle zone “arginate” dalle forze dell’ordine, resista alle stesse) o un Delitto colposo contro la salute pubblica.

Sotto la lente dei Carabinieri anche gli esercizi pubblici e commerciali (circa 150 quelli controllati). L’Arma ha riscontrato grande rispetto di quanto disposto con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo.

Due finora gli esercenti deferiti all’Autorità Giudiziaria per non aver rispettato gli orari previsti o per aver garantito la distanza di almeno un metro tra i clienti. Per tali esercizi sono state inoltrate ai rispettivi sindaci le proposte per la sospensione delle attività.

I controlli proseguiranno incessantemente anche nei prossimi giorni nell’ambito dell’intero territorio provinciale.

L’invito è quindi quello di restare a casa e non uscire se non strettamente necessario o se non ricorrono i motivi di lavoro, salute e prima necessità indicati dal decreto.

La collaborazione di tutti, anche durante le fasi di controllo, è indispensabile. In gioco c’è la salute di tutti.