Coronavirus. Lettera a Giuseppe Conte da parte dei sindaci della Costiera Amalfitana

9 Maggio 2020

Di Martino : “Noi sindaci della Costiera abbiamo scritto al Presidente del Governo. Stiamo garantendo la sicurezza sanitaria ma dobbiamo garantire anche quella economica”.

Reale: “La Costiera rappresenta una situazione unica. Vari comuni non hanno avuto casi di Coronavirus. Il segreto? Immediate le misure preventive.  Il lockdown, il confinamento, ha offerto l’opportunità di rafforzare opere di tutela ambientale dei canali fluviali e delle acque fluviali a mare a vantaggio della sedimentazione delle meravigliose spiagge”.    

“Da una parte dobbiamo sicuramente garantire l’arginarsi di fenomeni di espansione del contagio e a tale riguardo in Costiera stiamo lavorando ad una Task Force di esperti come i virologi che possa affiancare le istituzioni locali, dall’altra però è anche compito di ogni amministrazione garantire il rilancio di un’economia basata integralmente sulla risorsa turistica al fine di tutelare l’integrità sociale, educativa e culturale della comunità. Considerato che ogni Comune ha caratteristiche diverse e che gli strumenti per fronteggiare gli squilibri di gestione non possono essere uguali per tutti, occorre che siano messi a disposizione dal Governo centrale un ventaglio di opportunità per gestire nel miglior modo possibile il grave momento storico. Per questo motivo abbiamo, noi sindaci della Costiera Amalfitana, scritto al Presidente del Governo, Giuseppe Conte” – lo ha dichiarato Giovannino Di Martino, sindaco di Praiano e Presidente della Conferenza di tutti i sindaci della Costiera Amalfitana -.

” Al Governo – ha proseguito Di Martino  – chiediamo di riconoscere, per il triennio 2020-2022, a ciascun Comune, la quota IMU pari al 7,60% degli immobili di categoria D riservata allo Stato .Tale entrata,  in forza del principio di territorialità, ritornerebbe nell’ambito di competenza dell’ente di appartenenza e comporterebbe un incremento delle entrate.  Di escludere dall’obbligo di pagamento, unitamente alla quota capitale dei mutui MEF, anche la quota capitale degli altri mutui dell’ente per le annualità 2020. Abbiamo chiesto di rimuovere  i vincoli di destinazione a quelle tipologie di entrata che sono già notevolmente pregiudicate nel loro realizzarsi come i proventi derivanti da violazioni al C0dice della strada, imposta di soggiorno, concessioni edilizie,  al fine di poter utilizzare quanto vincolato nell’avanzo di bilancio. Abbiamo chiesto di poter utilizzare  quote di avanzo di amministrazione con la possibilità di destinare tali risorse ad interventi necessari ad attenuare la crisi del  sistema economico. Prevedere inoltre il Fondo Anticipazione Liquidità (FAL) per gli enti locali senza porre interessi a carico dell’Ente.  Chiediamo di prevedere agevolazioni fiscali a vantaggio degli Enti e di conseguenza degli utenti, anche un fondo di 150.000 euro per tutti i Comuni al di sotto dei 5000 abitanti e di 250.000 euro per i Comuni che hanno più di 5000 abitanti a titolo di parziale ristoro del min9ore gettito derivante dalle entrate extra – tributarie legate alla risorsa turistica . Tutti questi interventi conseguirebbero un vantaggio di tipo macroeconomico a vantaggio di tutti, Enti ed utenti”.  

Ora si dovrà destagionalizzare.

“Credo che i grandi eventi, legati alle tradizioni tipiche della Costiera non si debbano annullare ma farli nel rispetto delle norme, verificando costantemente la situazione e destagionalizzarli, dunque spostarli alla fine della stagione estiva . Non possiamo privarci delle nostre tradizioni, significherebbe far vincere il virus, la paura”.

Il segreto della  Costiera solo sfiorata dal Coronavirus, quasi tutti i paesi a casi zero.

“La Costiera Amalfitana è stata solo sfiorata dal virus – ha dichiarato Andrea Reale, sindaco di Minori e delegato alla sanità per la Conferenza dei Sindaci, intervistato dalla Radio Nazionale Francese  – e molti comuni non hanno avuto neanche un caso di Coronavirus. Il segreto? Tutto è nelle misure adottate anche in prevenzione: mascherine, sanificazione costante degli ambienti, chiusura, rispetto delle regole anche su un territorio comunque esteso sulla costa e nella parte interna, presenza costante di Forze dell’Ordine. Abbiamo agito con costanza, coerenza, anche in anticipo e subito nell’interesse delle comunità e dei turisti. In vari comuni della Costiera non abbiamo avuto casi di Coronavirus, mentre in altri si è trattato soprattutto di casi importati da fuori. Non è stato facile, ci siamo riusciti, ci riusciremo e la Costiera è salva e sarà ancora più bella di prima. Altra opera che abbiamo portato avanti è stata fornita dall’opportunità che ci è stata data da questa pausa. Ad esempio abbiamo rafforzato le opere di pulizia e di messa in sicurezza dei canali fluviali che alimentano i mari e portano sedimentazione lungo le spiagge. Questi interventi che comunque venivano sempre effettuati, ma ora potenziati,  sono andati anche a migliorare ulteriormente la qualità e la bellezza delle nostre baie e spiagge. La Costiera è famosa per le sue calette, fiordi, baie visitate in questi giorni anche da cetacei avvistati più volte. Allo stesso tempo abbiamo assistito ad un ritorno alla cura anche dell’orto di casa e con la Regione stiamo lavorando a progetti di tutela dei terrazzamenti protagonisti dello spettacolare paesaggio della Divina. Sarà una stagione diversa ma non sarà una stagione senza la Costiera Amalfitana. Anche in queste ore turisti stranieri stanno chiamando per avere dettagli e notizie, in molti spostano ma non cancellano”.