Coronavirus, il parere della psicologa Carmen De Vito: ” Evitare ricerca compulsiva delle informazioni “

Coronavirus, il parere della psicologa Carmen De Vito: ” Evitare ricerca compulsiva delle informazioni “

18 Marzo 2020

Michael Mambri – L’emergenza Coronavirus oltre ad essere una situazione molto seria per la salute fisica può comportare ripercussioni anche sullo stato mentale delle persone. La preoccupazione, l’ansia, il timore e lo stato di quarantena, imposto dal governo per prevenzione, può giocare brutti scherzi dal punto di vista psicologico. Abbiamo chiesto a Carmen De Vito, psicologa irpina, alcune delucidazioni sulla questione.

“Si ritiene necessario in questo clima di tensione, orientare al meglio i nostri pensieri emozioni e comportamenti.  Il comportamento umano sarà un fattore chiave che influenzerà la velocità e la diffusione del Covid19 – così esordisce la dottoressa che continua –  l’isolamento può avere implicazioni psicologiche a breve e lungo termine di forte stress nel cambiamento delle abitudini di vita imposte da forza maggiore”.

“Per garantire che gli effetti psicologici siano ridotti al minimo – prosegue – le persone dovranno evitare la ricerca compulsiva di informazioni, usare fonti informative affidabili e ricordarsi che questo fenomeno riguarda la collettività e non esclusivamente la singola persona”.

Di norma sono i giovani la categoria più abituata ad uscire spesso rispetto agli adulti e ci chiediamo se saranno proprio loro a subire più ripercussioni. “Per rispondere a questa domanda – incalza la dottoressa –  sarà necessario osservare i dati delle ricerche che verranno pubblicate subito dopo che questo fenomeno si sia concluso”.

Carmen De Vito, analizza anche la questione informazione. “I media diffondono un’ informazione che può produrre effetti distorsivi perché focalizzati su notizie in rapida e inquietante sequenza sui singoli casi, piuttosto che sui dati complessivi e generali del fenomeno.  La storia ci insegna che dalle crisi possono nascere sempre delle opportunità, dandoci la possibilità di vedere le cose anche da angolazioni diverse”.

In conclusione, la dottoressa termina l’intervista con un consiglio: “Prendiamoci cura degli altri, della nostra mente, del nostro corpo e dei nostri sogni per ciò che ci aspetta alla fine del fenomeno”.