Coronavirus, Conte annuncia la fine del lockdown dal 4 maggio. Le scuole restano chiuse

Coronavirus, Conte annuncia la fine del lockdown dal 4 maggio. Le scuole restano chiuse

26 Aprile 2020

“La scuola riaprirà a settembre perché si prefigurano rischi molto elevati di contagio in caso di riapertura”. Ad affermarlo il premier Giuseppe Conte in un’intervista rilasciata al neo direttore di Repubblica Maurizio Molinari.

Il decreto, così come quello riguardante la maxi manovra economica da oltre 55 miliardi, sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, intanto il presidente del Consiglio ne ha reso noti i contenuti principali che porteranno, a partire da lunedì 4 maggio, alla graduale fine del lockdown nazionale da lui disposto disposto per ragioni di salute pubblica lo scorso 10 marzo per arginare l’esplosione del tragico contagio da Coronavius.

“Sul tema scuole – dice Conte – la ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di Stato per l’anno in corso si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza. In ogni caso la didattica a distanza adottata nelle scuole da inizio lockdown sta funzionando bene. Da maggio arriveranno bonus baby sitter per le famiglie e più congedi parentali“.

Nel rispetto di condizioni rigorose potranno riaprire già la settimana prossima, passando dal vaglio dei Prefetti e con autocertificazioni, le attività imprenditoriali strategiche quali: lavorazioni per l’edilizia carceraria, scolastica e per contrastare il dissesto idrogeologico. Ripartiranno pure le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export, che rischiano di rimanere tagliate fuori dalle filiere produttive interconnesse e dalle catene di valore internazionali.

“Con il nuovo decreto – continua il premier – annunceremo un programma di ripresa anche per le restanti attività economiche, anche se anticipo subito che bar e ristoranti non riapriranno il 4 maggio. Stiamo lavorando per consentire ai ristoratori non solo consegne a domicilio ma anche attività da asporto. In ogni caso confidiamo di offrire a tutti gli operatori economici un orizzonte temporale chiaro, in modo da avere in anticipo tutte le necessarie informazioni e adottare per tempo le precauzioni utili a ripartire in condizioni di massima sicurezza”.

Ci sarà, inoltre, un allentamento delle attuali restrizioni per quanti riguarda gli spostamenti personali, “ma non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento: non sarà infatti un liberi tutti”. Ancora in stand by, infine, funerali e messe.