Saltano tutti i pronostici nella prima giornata delle Final Eight 2008. I primi due quarti di finale infatti hanno visto venir eliminate Siena e Roma, le due favoritissime per il trofeo. I campioni 2007 vengono messi al tappeto da una Scavolini Spar scatenata nel secondo tempo, guidata da un Myers ‘vecchia maniera’(17 punti, tutti decisivi) e capace di limitare l’attacco dei senesi (77 punti questa sera a fronte dei quasi 90 di media). Alla stella italiana si accompagnano benissimo un ottimo Slay (17 segnature, molto più sereno e tranquillo dopo le voci di taglio del mese scorso) e un Hicks energico e determinante nella terza frazione. I primi due quarti non sono stati dei migliori, anzi: Pesaro riesce a far segnare poco Siena, ma è in grado di far peggio nella metà campo avversaria, tanto che si va al riposo lungo sul 30 a 20 Montepaschi. Slay, comunque, dai primi minuti fa capire di essersi ‘redento’ e le sue giocate in concomitanza con Hicks fanno accendere la cosiddetta ‘scintilla’ negli occhi dei pesaresi. Siena grazie ad un super- Mc Intyre(29 punti e l’intera squadra sulle spalle) riesce a mantenere sempre le distanze, ma l’MVP dello scorso campionato non può far tutto da solo, specialmente se dall’altra parte c’è un Myers mortifero dai 6,25. Alla fine si va punto a punto. Siena avrebbe anche la possibilità di pareggiare, ma l’istant replay comandato dagli arbitri spegne ogni velleità: il tiro sulla sirena di T-Mac è da due punti, la partita finisce sul 77-78 Pesaro. La sfida successiva tra V-Nere e Lottomatica è un continuo alternarsi di parziali. Partono forte i padroni di casa (13 a 2) grazie soprattutto ad Anderson e Best, mentre Roma in difesa sta letteralmente a guardare. La partita sembra scivolare via, ma coach Repesa non ci sta e nel secondo tempo fa si che in campo scenda una squadra totalmente diversa, guidata dal vero Allan Ray (22 punti). L’ex Boston Celtics grazie a canestri di puro talento rimette i suoi in partita, ma il resto dei compagni (Lorbek e Fucka irriconoscibili, Ukic e Hawkins altalenanti) non sembrano avere voglia di giocare queste F8. Gabini, poi, mette la parola fine al match facendosi fischiare un tecnico a causa di un eccesso d’ira. Finisce 69 a 75 Virtus. Siena paga molto più del previsto l’assenza di Kaukenas e un Sato a mezzo servizio. Inoltre Mc Leod non sembra ancora entrato nel cosiddetto ‘sistema-Montepaschi’. Roma invece, è arrivata con la faccia e l’intensità di chi è arrivato a Bologna solo per fare shopping. Spenti, lenti e svogliati (oltre che tormentati dagli infortuni) hanno concesso ad una pur ottima Virtus il passaggio del turno. Fuori dalla coppa ora i due team di testa del campionato potranno concentrarsi sull’Eurolega e sul mercato: soprattutto Roma ha assoluta necessità di un lungo e di un play (si parla di Pecile) e se le cose non cambieranno la squadra della Capitale, eterna incompiuta, è destinata a fare mera passerella nel girone di ferro della massima competizione continentale che li vedrà impegnati contro team del calibro di Cska, Barcellona e Malaga. Le prime due partite, insomma, confermano che questa Coppa Italia è la coppa delle sorprese. Assist d’oro per le altre 6 compagini impegnate: sparito lo spauracchio-Siena, tutte avvertono ora la possibilità di aggiudicarsi il torneo. Il giocare in casa avvantaggia Bologna, ma considerando gli infortuni di Capo d’Orlando (senza sottovalutare Pozzecco) e il calo di Biella, la sensazione è che la partita tra Avellino e Montegranaro (questa sera alle 21, diretta Skysport) rappresenterà molto più di un semplice quarto. A Boniciolli e ai suoi, ora , il compito di non cadere sul più bello. (Giu.Mat)
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