In un momento storico delicato quale stiamo vivendo diventa interessante soffermarci a riflettere sull’applicabilità dell’equazione “trivellazioni- territorio”. Il Lions Club Morra De Sanctis Alta Irpinia, a tal uopo, ha promosso un incontro- dibattito sul tema in oggetto che si terrà domenica 9 novembre, alle ore 17.00, nella splendida sala del castello Biondi Morra, sede scelta anche per l’evento relativo alla serata del Grande Atelier della sposa. Si confronteranno con la cittadinanza, con le associazioni e con gli amministratori locali Pietro Mariani, sindaco di Morra, Gerardo Di Pietro, presidente del Club, Angelo Verderosa, console del Touring Club Italiano per l’Alta Irpinia, Dora Garofalo, addetto stampa III Circoscrizione Lions. Va subito detto che non trova legittimità alcuna dare spazio, da parte di alcuni dirigenti politici, ad un’altalenante e logorante querelle sulla concessione delle attività di ricerca ed estrazioni di idrocarburi senza il preventivo assenso degli Enti Locali, dal momento che la concessione stessa è in netto contrasto con i piani di sviluppo strategici del Piano Territoriale Regionale, incentrati prevalentemente sulla valorizzazione dell’agro-alimentare, delle colture agricole tipiche, della green economy, dei parchi e del patrimonio storico-ambientale nonché sulle produzioni energetiche da fonti alternative. Non trova, dunque, alcuna legittimità la violazione dello stato del suolo. Nella variegata ricchezza territoriale dell’Irpinia, fatta di sorgenti, castelli, abbazie e di eccellenze enogastronomiche, rivive la storia, la cultura e l’identità delle comunità. Pertanto, la gestione delle immense risorse territoriali e la loro tutela dalla speculazione industriale e ambientale, che non può e non deve snaturare il carattere saliente del territorio, vanno affidate a politici illuminati e competenti che dovrebbero instaurare un civile rapporto con le comunità e riconoscere l’importanza di dare priorità al bisogno di costruire il futuro insieme ad un’effettiva partecipazione della società e soprattutto dei giovani che hanno il diritto di restare nei luoghi nativi e non fuggire altrove, oggi unica scelta. La politica deve assicurare ai giovani l’occupazione e non la qualifica di essere soltanto contenitori politici di voti. Spetta agli Enti Locali farsi promotori di intese con le Regioni, con le Università, con le Soprintendenze, con gli ordini professionali e con le imprese per affrontare il degrado urbano, promuovere il risanamento e lo sviluppo dei territori per un’Irpinia ancorata alla crescita e all’efficienza, nell’indispensabile raccordo con gli interventi dello Stato e con i fondi europei. Solo dalla cultura, dai saperi tecnici, dal mondo della produzione e del lavoro, dalla valorizzazione dei beni culturali, vera ricchezza dell’Irpinia, possono venire le risposte concrete ad un futuro migliore.
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