Contratto d’area – Il Tavolo chiede alla Regione di ‘fugare i dubbi’

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Confindustria – Contratto d’area a finanza regionale: tra gli attori dello sviluppo ‘si insinua il dubbio’ e alla Regione si chiede ‘la conferma’. L’invito, in pratica, di formalizzare, con un documento ufficiale, il sostegno finanziario assunto dall’Ente di Palazzo Santa Lucia (pari a 50 milioni di euro) per l’Irpinia industriale fuori dall’ex articolo 32, la relativa destinazione d’uso e le procedure amministrative da seguire per la concessione formale dei contributi entro il termine perentorio del 31 dicembre 2006. E il tutto prima di passare l’istruttoria al vertice nazionale. Un incontro, quello del Tavolo di Governo per le azioni di sviluppo, che si è riunito ieri mattina presso l’Ente di Via Palatucci, al quale hanno aderito i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, il presidente degli Industriali Silvio Sarno, la numero uno dell’Ente di Piazza Libertà, Alberta De Simone, l’assessore provinciale alle Attività produttive Eugenio Salvatore, i consiglieri regionali Mario Sena, Franco D’Ercole, Cosimo Sibilia, Angelo Giusto e i delegati degli assessorati D’Amelio e De Luca. Un summit tecnico (convocato subito dopo il vertice partenopeo della scorsa settimana nel quale si era proposto di sottoporre al Ministero alle Attività produttive la proposta di cofinanziamento regionale secondo la procedura iniziale prevista per il contratto sottoscritto nel 2001. Le parti sociali ed economiche richiederanno quindi, nel breve termine, un incontro al Ministero per valutare la fattibilità della soluzione individuata dall’assessorato, ndr) che ha visto emergere dubbi e perplessità sul destino del maxi finanziamento agevolativo, rivolto alle 25 aziende aggiudicatarie del bando non ricadenti nella prima tranche Cipe, che era destinata solo alle ex articolo 32. Un ritardo di cinque anni che mette sul chi va là sindacati ed industriali ancora una volta critici verso quella che più volte hanno definito “la politica degli annunci”. Perplesso anche il presidente Sarno che esplica dal canto suo la necessità di definire le priorità territoriali e di applicare le strategie necessarie per risolvere i problemi. Dalla Cdl si chiede infine con forza all’assessorato regionale di rispondere all’impegno preso con il territorio. (di Antonietta Miceli)

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