Contrasto al randagismo, l’Asl ignora il problema e il Comune di Gesualdo si rivolge alla Procura

Contrasto al randagismo, l’Asl ignora il problema e il Comune di Gesualdo si rivolge alla Procura

27 Giugno 2019

Il Comune di Gesualdo, attraverso un esposto alla Procura della Repubblica, sollecita  il Servizio veterinario competente dell’Asl ad attivare i servizi necessari ad arginare il fenomeno del randagismo.

Dopo ripetuti solleciti all’Asl di Avellino, il Comune si rivolge alla Procura della Repubblica per ad attivare urgentemente i servizi di accalappiamento, sterilizzazione, osservazione e reimmissione nel territorio degli animali già sterilizzati.

“Mi auguro che le Istituzioni siano sensibili a questa problematica che investe la nostra comunità e che si è aggravata negli ultimi tempi. Per il benessere degli animali e per la pubblica incolumità si rendono urgenti interventi di carattere igienico-sanitario” ha dichiarato il Sindaco di Gesualdo Edgardo Pesiri.

“Dopo diverse segnalazioni inoltrate all’Asl gli scorsi mesi, siamo ora costretti a rivolgerci alla Procura della Repubblica per sbloccare una situazione che si sta protraendo nel tempo e che sta allarmando non poco i cittadini” ha precisato il primo cittadino. Gli interventi erano stati richiesti su tutto il territorio comunale, con una particolare attenzione in via Pastene e in via Freda.

Per la tutela del diritto alla salute dell’intera comunità e dei bambini che frequentano l’asilo nido in quella zona, si richiede di mettere in atto, in modo tempestivo, tutte le precauzioni e gli atti indispensabili per combattere il fenomeno. Azioni urgenti e indifferibili di cui l’Asl competente dovrebbe farsi carico, nel segno della civiltà, per il benessere degli animali e a tutela della salute pubblica.

Al fine di risolvere l’emergenza randagismo, il Comune di Gesualdo si rende disponibile ad affiancare tutte le operazioni che gli Enti preposti avvieranno: “La problematica, particolarmente avvertita dalla popolazione, ci impone di prendere seri provvedimenti al fine di garantire l’incolumità pubblica e una corretta convivenza tra animali e specie umana”.