Continua lo sciopero della fame a Pratola: “Violentati dagli Enti”

11 Ottobre 2013

Pratola Serra – “Non intendo farmi del male. Con questa mia protesta voglio solo dimostrare che la vera violenza è quella che le Istituzioni pubbliche stanno mettendo in atto contro di noi”. Salvatore Esposito, presidente di Mediterraneo Sociale, ha iniziato lo sciopero della fame ad oltranza.
Ormai Esposito è da tre giorni che assume solo acqua e tè (l’ultimo bollettino medico parlava ancora di condizioni ‘discrete’). Alla base di questo estremo gesto di protesta ci sono due rivendicazioni. La prima è il ritardo dei pagamenti delle fatture della ASL NA 1 (oltre 1 milione di euro di crediti) e la seconda è la ripresa dei lavori, interrotti da circa un anno, del primo Parco Etologico della Regione Campania, in costruzione a Pratola Serra. La struttura, finanziata con fondi europei, è in fase di realizzazione su un terreno donato dal vescovo di Avellino, mons. Francesco Marino. “Il progetto c’è, il terreno anche e i fondi sono già stati stanziati – ha commentato Esposito stamane in conferenza stampa – Problemi burocratici fra regione Campania e Provincia di Avellino bloccano un progetto che, oltre a non prevedere investimenti diretti da parte degli enti territoriali, potrebbe alleviare notevolmente il problema del randagismo, che ogni anno costa alle amministrazioni locali decine di migliaia di euro. È una situazione assurda”.
La decisione di ricorrere a un gesto estremo come lo sciopero della fame ad oltranza arriva dopo mesi spesi in vani tentativi per ottenere una risposta chiara e definitiva dalla ASL NA 1, dalla provincia di Avellino e dalla Regione Campania. “Basta con i discorsi. Se dobbiamo morire di povertà materiale e immateriale – a uno a uno – senza aver potuto prima esigere i nostri diritti, vogliamo scegliere noi da chi cominciare e dove. Vogliamo riprendere nelle nostre mani oneste un poco di destino e un poco di dignità”, ha concluso Esposito.

All’appuntamento hanno preso parte anche Carlo Mele della Caritas diocesana e il sindaco di Pratola Serra Antonio Aufiero. Presente anche il deputato irpino di SeL Giancarlo Giordano. “Non trovo una spiegazione all’inerzia della Provincia di Avellino e della Regione – ha spiegato Mele – Adesso basta, i soldi ci sono e non vanno sperperati. Lunedì siamo stati convocati in Provincia per una conferenza di Servizi alla quale, già sappiamo, non prenderà parte la Regione. Mi chiedo a questo punto, che senso ha eliminare le Province se restano ad oggi l’unico interlocutore per le piccole realtà?”.

Gli fa eco il sindaco Aufiero: “Palazzo Caracciolo ha già messo in campo fondi per 500mila euro circa ma tutto si è bloccato, complice la melina della Regione. Intanto il Parco Etologico è abbandonato a se stesso, pretendiamo risposte sia dal commissario Coppola che dalla Regione e lunedì valuteremo con convinzione se c’è la volontà politica di andare avanti o meno”. (@antopirolo)


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