Consumi: da +4% frutta a +17% olio, ecco il ritorno della dieta mediterranea

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Prodotti tipici irpini
Prodotti tipici irpini

Gli ultimi dati sui consumi alimentari degli italiani elaborati dalla Coldiretti parlano chiaro: si assiste a un netto ritorno alla dieta mediterranea. Sulle tavole degli italiani un 4% in più nell’acquisto di frutta, un 17% in più di olio di oliva, ma è cresciuta anche la spesa per il pesce (+5%), per gli ortaggi freschi e per la pasta secca (+1%). Valori molto importanti anche per l’economia del Mezzogiorno, area di grande produzione alimentare.

In controtendenza rispetto agli ultimi anni che avevano fatto registrare un drastico crollo di questi consumi, colpa anche di una crisi acuta, tornano a salire nella scelta degli italiani i cibi salutari grazie anche a una maggiore consapevolezza del rapporto alimentazione-benessere. Ciò secondo le elaborazioni dei dati Ismea relativi ai primi nove mesi del 2015.

Sottolinea la Coldiretti che si tratta di una storica inversione di tendenza dopo anni di tagli che avevano portato i consumi dei prodotti base della dieta mediterranea su valori ai minimi storici. Un caso su tutti, la frutta, i cui consumi per persona erano scesi a non più di 360 grammi al giorno rispetto ai 400 grammi consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il mantenimento di un buon stato di salute.

Un dato rilevante in quanto alimenti come pane, pasta, olio extravergine, frutta, verdura e l’immancabile bicchiere di vino hanno senza dubbio contribuito a far conquistare fino a ora agli italiani il record della longevità nell’Unione Europea (l’Italia si colloca infatti al primo posto con 80,3 anni per gli uomini e al terzo con 85,2 per le donne).

Tanto da esportarne il valore anche all’estero. Registrati aumenti dell’export: +6% per il vino (che ha realizzato il record storico con un preconsuntivo di 5,4 miliardi di fatturato realizzati oltre i confini nazionali, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi ai primi 10 mesi del 2015), +9% per la pasta, +10% per l’olio d’oliva, +11% per il settore ortofrutticolo. Il “made in Italy” alimentare ha così raggiunto, nel corso del 2015, il record storico nelle esportazioni pari a circa 36 miliardi di euro (+7%).

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