I Rappresentanti territoriali del PD Alta Irpinia attraverso una nota intervengono sull’assemblea del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Alta Irpinia dello scorso cinque gennaio. “In questi giorni – si legge – si sta ripetendo la stessa scena di un confronto politico aspro, che abbiamo definito ‘disordine balcanico’, con poco di politico e ancora meno di confronto dialettico. Si cerca lo scontro a tutti i costi, sulla via di una contrapposizione muscolare che mortifica i territori, con la volontà evidente di tracciare una linea di demarcazione, tale che siano trasparenti le fazioni, ingessando bianco e nero e sclerotizzandone le posizioni. Già lo scorso 2 gennaio – prosegue la nota – il gruppo che fa capo al Partito Democratico, all’insediamento della Comunità Montana Alta Irpinia, aveva preso atto della nuova alleanza tra la Pdl e i Popolari di Centro, rifiutando comunque la logica della contrapposizione in quanto tale. Gli esponenti territoriali del PD nei giorni precedenti si erano battuti nella ricerca di una forte convergenza istituzionale, naufragata sull’accordo politicissimo, rivendicato con modi roboanti da Lucido, il rappresentante del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi. In quella sede il PD continuò ad esibire la volontà di confronto istituzionale e civile con l’astensione, un atto di stile che suscitò le perplessità degli integralisti di tutte le colorazioni. Quella astensione non significò condivisione – spiegano i rappresentanti del Pd Alta Irpinia – né logica consociativa per la gestione del potere, bensì etica costituente, affiancata all’intransigenza e al controllo oculato della gestione”. E così la nota torna sull’ultima riunione del consorzio per i Servizi Sociali: “Nell’assemblea si è riscontrato un sostanziale equilibrio politico con 12 rappresentanze comunali del PD, da una parte, e 12 della Pdl e dei Popolari di Centro, dall’altra. In quel quadro il PD, per bocca del Sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, sostenuto in maniera corale da tutti, ha proposto di sospendere un’assemblea nervosa, tutta tesa dentro una contrapposizione che cancella le ragioni per cui gli Enti sono nati e vivono. Questo clima di divisione a tutti i costi fa dimenticare – sottolineano – che il Consorzio dei Servizi Sociali ha, come scopo primario, la centralità della persona con i suoi bisogni, la garanzia dei livelli essenziali di assistenza per gli ultimi, il sostegno delle fasce sociali deboli e la costruzione del benessere e della coesione, per creare condizioni essenziali per una crescita sostenibile, soprattutto in un territorio e in un momento di grande fragilità economica. La proposta concreta è ancora la ricerca di una soluzione istituzionale che, considerando le specificità territoriali e senza trascurare quelle politiche, riproduca quell’equilibrio gestionale che fin qui ha guidato le azioni del Consorzio e che non si vorrebbe perdere in questa guerra balcanica. Dentro questa ottica si potrebbe, e c’è ampia disponibilità in questo senso, cercare e trovare una presidenza di garanzia per tutti, pur sapendo che tutti hanno una maglietta e giocano in una squadra. Però non tutte le persone sono uguali – incalza la nota – taluni sono più equilibrati di altri! Nei prossimi giorni verrà formalizzata ai gruppi della destra e dei Popolari di Centro la proposta, restando in attesa di una risposta positiva”. E una stoccata arriva anche per “certo giornalismo abituato a nascondersi dietro pilastri di oscuri e ignoti corridoi”, per il quale dichiarano: “Si coglie l’occasione per esprimere vivo disappunto circa alcune insinuazioni basse e volgari che coinvolgono l’ASL e autorevoli rappresentanti regionali nei loro rapporti familiari. In realtà – conclude la nota – sono ben altri i nipoti sul cui altare si sta sacrificando la coesione territoriale”.
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