Consorzio Bonifica Ufita presenta progetto per comprensorio irriguo

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Il Consorzio di Bonifica Ufita ha presentato ufficialmente il progetto per l’adeguamento del comprensorio irriguo della Valle del Calore, nell’agro compreso tra Apice sud (Bn) e Mirabella Eclano (Av) .
Una iniziativa che ha già trovato “coerenza” tra i progetti selezionati dalla Regione Campania per l’accelerazione della spesa ed ora al vaglio per il finanziamento definitivo. Ad illustrarlo nei minimi particolari il presidente Francesco Vigorita . “ Un progetto indispensabile dall’indiscutibile valenza tecnica e strutturale che consentirà di effettuare un costante controllo sulla salubrità delle acque ad uso irriguo e rappresenterà una importante occasione di sviluppo economico per la nostra zona. Un progetto da 9 milioni di euro che prevede la ristrutturazione, l’ammodernamento e la rivalutazione di alcune opere idrauliche esistenti, la realizzazione di impianti di sollevamento e pompaggio e quella di impianti irrigui pubblici costituiti da una rete tubata in pressione con condotte interrate.

Gli obiettivi saranno finalizzati alla razionalizzazione, all’ottimizzazione ed al miglioramento qualitativo delle risorse idriche disponibili; alla diffusione di sistemi irrigui moderni in aree particolarmente votate all’agricoltura (ma limitate dai tradizionali sistemi di attingimento); alla risoluzione delle criticità che non consentono agli agricoltori di disporre utilmente della risorsa idrica in termini di quantità e qualità”.

Un intervento corposo e fondamentale, che vede anche la partecipazione del Comune di Mirabella Eclano e della Provincia di Avellino (ha partecipato con un cofinanziamento di 300mila euro, già deliberato dal Commissario Raffaele Coppola), e servirà a garantire la necessaria fornitura di acqua a ben 283 ditte e 137 aziende agricole della zona dell’Ufita.

Per il Comune di Mirabella c’erano il sindaco Vincenzo Sirignano e l’assessore Giancarlo Ruggiero che ha ricordato: “il nostro Comune stava già lavorando alla realizzazione del parco fluviale del Calore, che ora integrato in questo di più ampio respiro rappresenta una nuova opportunità di sviluppo per il nostro territorio. In questo modo, non solo riusciremo a garantire l’approvvigionamento idrico a moltissime aziende ma, al contempo, rilanceremo anche il turismo interno attraverso la realizzazione del grande bacino idrico che sarà utilizzato per la pesca sportiva”.

Le conclusioni sono state affidate a Pietro Foglia, presidente della Commissione Regionale Ambiente. “Ho creduto fin da subito nella valenza del progetto ed ero certo della coerenza con il bando sull’ accelerazione della spesa. Ora se tutto andrà per il verso giusto, con il conseguente finanziamento, quest’opera entro giugno 2015 sarà realtà. Il compito della politica è di tener conto e di promuovere le iniziative che partono dalle realtà locali. Considerando che la nostra provincia è prettamente a vocazione agricola, non potevamo non garantirne la tutela e lo sviluppo in questo modo. A chi accusa la Regione (riferimento al sindaco di Salerno De Luca ndr) di aver fatto uno scippo ai comuni più grandi, rispondo che il tempo dell’asso pigliatutto è finito. La nostra azione è quella di dare respiro alle piccole comunità, farle crescere e non abbandonarle come hanno fatto in passato governi di centrosinistra”.

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