Consorzi di bonifica: passa la legge tra abbandoni e proteste

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Napoli – Il Consiglio Regionale della Campania presieduto da Sandra Lonardo nella seduta odierna, ha approvato, con 35 voti favorevoli della maggioranza e dell’opposizione la proposta di legge “Abrogazione del comma 1 dell’art. 23 della L.R. 30 gennaio 2008 n. 1 in materia di contributi dei privati per l’esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica”. La legge regionale 1/2008 (legge finanziaria anno 2008 della Regione Campania) ha previsto che gli oneri relativi alla contribuenza consortile gravassero esclusivamente sui proprietari degli immobili, beneficiari di opere pubbliche di bonifica, catastalmente classificati ad uso commerciale. Con la modifica approvata oggi dal Consiglio regionale, viene abrogata quest’ultima previsione. A proporre l’approvazione della legge, in via prioritaria rispetto agli altri punti all’ordine del giorno della seduta odierna, è stato il capogruppo del Partito Democratico, Pietro Ciarlo. “La legge in materia di consorzi di bonifica deve essere prioritaria per i soggetti, prevalentemente piccoli agricoltori, che risultano, per un mero errore del Consiglio, gravati da queste tasse – ha spiegato Ciarlo – e auspico che si sia una convergenza di tutte le forze politiche affonchè si ripari a tale errore e si sblocchi il funzionamento del settore”. Contro la proposta di Ciarlo è intervenuto il capogruppo di Sinistra democratica Tonino Scala: “comprendo le ragioni della modifica, ma il settore dei consorzi di bonifica necessita di interventi ben più significativi” –ha spiegato Scala, annunciando l’abbandono dell’aula per dissenso politico. Anche il capogruppo dei Verdi Stefano Buono ha annunciato l’abbandono dell’aula per dissenso politico “perché la contribuenza consortile è una tassa ingiustificata e l’intero settore necessita di una riorganizzazione e, soprattutto, di un rilancio per l’ambiente campano”. Medesima scelta è stata effettuata dal capogruppo del Pse Gennaro Oliviero e dai consiglieri del gruppo, Gennaro Mucciolo e Fausto Corace. Esprimendo una posizione personale, il consigliere di An Mario Ascierto Della Ratta ha annunciato l’abbandono dell’aula per dissenso politico “perché la normativa non risolve il problema dei consorzi di bonifica”. I capigruppo dell’Udeur e di Prc Fernando Errico e Vito Nocera si sono detti d’accordo con la proposta di inversione dell’ordine del giorno di Ciarlo e hanno sottolineato che “il settore dei consorzi di bonifica va sicuramente riorganizzato, ma occorre comunque approvare subito questa modifica per evitare ulteriori aggravi di costi a carico dei titolari degli esercizi commerciali”. L’assessore regionale competente Andrea Cozzolino, invitando gli esponenti politici che hanno annunciato l’abbandono dell’Aula a rientrare, è intervenuto nel dibattito e ha sottolineato che “il Consiglio,un anno fa, ha approvato una norma che di fatto grava sostanzialmente della tassa consortile su un quota parte dei cittadini molto limitata, in particolare i consorzi agricoli che vengono gravemente danneggiati dalla tassa”. Cozzolino ha, inoltre, ricordato che “sul piano nazionale, è in corso una modifica sui consorzi di bonifica, quindi qualunque legge il Consiglio approvasse in materia prima di quella nazionale, sarebbe inutile. E’ chiaro – ha concluso Cozzolino –che quando il Parlamento approverà la legge, la Giunta presenterà al Consiglio la propria proposta”. La proposta di Ciarlo è stata approvata e il Consiglio ha proceduto alla approvazione della legge. A questo punto, il capogruppo del Pd Pietro Ciarlo ha chiesto il rinvio dell’elezione del presidente e dei componenti del Comitato Regionale per le Comunicazioni, dell’elezione del consigliere segretario nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio e delle nomine iscritte all’ordine del giorno della seduta odierna. Sulla proposta di Ciarlo è intervenuto contro il capogruppo di Forza Italia Paolo Romano: “ancora una volta prendiamo atto della difficoltà della maggioranza ad andare avanti, mentre l’opposizione, come sempre, è pronta a fare il suo lavoro”. Sul tema è intervenuto anche il vice presidente del Consiglio regionale Salvatore Ronghi: “l’opposizione è pronta ad andare avanti”. La proposta di Ciarlo è stata rinviata con i voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra.

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