Consiglio: non ‘passa’ la sfiducia. L’opposizione abbandona l’aula

0
154

Avellino – Seduta consiliare dai toni accesi in casa Galasso. A scatenare una opposizione, già sul piede di guerra, la mancata votazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco rigettata per difetti di forma. Nella mozione, presentata da Città Visibile, mancava il numero di firme richiesto dal regolamento. Risultato: la minoranza, dopo una concitata protesta di Giovanni D’Ercole, lascia l’aula. Nessun dibattito politico, solo tanta confusione che hanno accentuato la difficoltà di governo di Galasso. L’assise è stata aggiornata a mercoledì. Intanto questa mattina, il primo cittadino ha riconosciuto formalmente il neonato movimento dei demitiani, tenendo a freno però richieste e aspettative del gruppo capeggiato da Celestino Basagni. Sul piatto della bilancia restano le assegnazioni di poltrone importanti in seno agli enti collegati al Comune e la carica di vicesindaco lasciata da Antonio Spina. Un riconoscimento per metà, quello per i l’Unione di Centro che arranca il suo ingresso nelle stanze che contano di Palazzo di Città. Compiuto questo passo iniziale e rotti gli indugi, il sindaco Galasso ha potuto assumere una posizione precisa nel rispetto degli impegni presi con la cittadinanza: portare avanti e concludere il programma presentato agli elettori nel 2004. Compito, questo, ampiamente discusso anche nella riunione dei capigruppo di maggioranza di questa mattina. Tutti concordi, o quasi, a porre fine alla querelle amministartiva che ha visto in bilico Galasso e il suo Esecutivo. “Il sindaco ha lo spirito e la forza per poter portare avanti la sua gestione. – ha spiegato il capogruppo udeurrino Pino De Lorenzo – E poi ci sono i numeri che lo supportano. Non è in discussione la reggenza del suo governo, che conta sulla carta ventidue voti, uno in più del minimo previsto dal quorum, quanto la prospettiva politica, oggi mutata rispetto a quattro anni fa. Adesso bisogna puntare sulla gestione ordinaria dei cantieri in città, la rimodulazione dei fondi destinati al Piano Strategico e la strutturazione del progetto ‘Università’. Un accordo di massima è stato raggiunto, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni”. Protocollate, durante la pubblica assise, le dimissioni degli assessori Petracca e Pericolo, Galasso dovrà far quadrato tenendo in considerazione anche i nuovi ingressi e le nuove posizioni. Intanto domani mattina alle 11 è prevista una riunione del centrosinistra alternativo per discutere sull’evoluzione del vento di ‘crisi’ che attraversa Piazza del Popolo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here