Consiglio Filca-Fabrizio rilancia la sfida della legalità in Irpinia

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Si è svolto questa mattina ad Atripalda il Consiglio Generale della Filca Cisl. L’assise si è aperta con la relazione del nuovo segretario generale, Crescenzo Fabrizio, che ha ribadito la posizione critica del sindacato verso: “una classe politica che, a livello nazionale, regionale e provinciale, è incapace di dare risposte adeguate alle fasce più deboli della popolazione”, ha esordito. “Manca – ha aggiunto – la volontà e la capacità di disegnare un progetto di sviluppo per questa provincia”. Fabrizio ha poi sottolineato che la Filca ha avanzato soluzioni concrete in materia di sicurezza sul lavoro e sul rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori: “molte cose sono state fatte, a cominciare dal decreto Bersani e dalla legge 123, ma è necessario che la sorveglianza sul rispetto delle regole nei cantieri veda maggiormente impegnate tutte le forze di polizia”. Infine, ha rilanciato la sfida delle legalità in provincia di Avellino: “magari qualcuno preferisce non parlarne – ha dichiarato – ma la camorra ad Avellino esiste”. Spazio anche ai bilanci, per i quali la Filca Cisl si conferma il primo sindacato del settore in provincia di Avellino: poco meno di 5mila iscritti ed un incremento del 10 per cento rispetto al 2006. Numeri importanti, derivanti secondo il primo esponente: “dal lavoro di una squadra forte, guidata sino a poco tempo fa da Mario Melchionna, attuale Segretario Generale della Cisl Irpina, oggi salutato con un applauso dalla platea”. Erano presenti ai lavori anche il segretario regionale, Gerardo Ceres, ed il segretario organizzativo nazionale, Antonio Ceres.

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