Consiglio: D’Ercole attacca Galasso ma la maggioranza resiste

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Avellino – Tempi difficili per Giuseppe Galasso. Nonostante l’intenzione di continuare l’avventura da primo cittadino e quindi ricandidarsi in vista delle prossime elezioni amministrative, il sindaco di Avellino deve affrontare l’incertezza di una maggioranza risicata (21 consiglieri su 40) e un’opposizione agguerrita. Non sono molte le novità a Palazzo di Città, il consiglio comunale, riunitosi questo pomeriggio, ha tenuto a battesimo la nuova giunta che da qualche settimana include anche Salvatore Biazzo, Anna Gimigliano, Claudio Pellecchia e Antonio Sorice. L’argomento protagonista di questo primo consiglio comunale del mese di luglio è stato certamente una maggioranza che secondo l’opposizione non esiste e ha dato vita ad un piccolo battibecco tra Giovanni D’Ercole e Giuseppe Galasso. Il capogruppo di An intento a continuare la sua battaglia contro Galasso, ha polemizzato nei confronti di un esecutivo che a suo avviso non ha i numeri per andare avanti. “Il sindaco – ha esordito il capogruppo di An – prenda atto di non avere una maggioranza. I suoi sono stati anni in cui non è stato possibile aprire un dibattito sul piano strategico, in quanto Galasso è sempre stato occupato a rincorrere consiglieri che non avevano alcuna intenzione di sedere tra le file della maggioranza. Devo inoltre constatare che Galasso ha una certa sfortuna con le date e su questo ha tutta la mia compassione. Le sue promesse circa la fine dei lavori nella città cantiere non sono state mantenute”. Quest’ultima affermazione ha provocato il disappunto del primo cittadino che non ha potuto esimersi dal partecipare alla polemica. “Sono stanco – ha dichiarato Galasso – di sentirmi dire che l’amministrazione non ha presentato un programma. Io che più volte mi sono messo in discussione arrivando a presentare persino le miei dimissioni, chiedo senso di responsabilità da parte di tutti e 40 i consiglieri, nei confronti di una città che in questi anni ha dovuto patire grossi sacrifici. La sera del bilancio i 20 che hanno votato a favore, hanno dimostrato serietà nei confronti di un’amministrazione che nonostante gli attacchi e le critiche che ha dovuto sopportare in questi anni, ha avuto grande coraggio nel promuovere progetti in cui nessuno credeva, ma che ora stanno ottenendo lodevoli risultati. Dei 54 cantieri presenti in città, l’80 per cento saranno conclusi entro la fine dell’anno”. Già nel corso del congresso del PD Galasso aveva annunciato la fine dei lavori di Corso Vittorio Emanuele entro la fine dell’estate e la fine dei lavori a Piazza Kennedy entro dicembre. All’ordine del giorno anche la questione Vetrano. Il consigliere Ernesto Di Cecilia di Città Visibile, ha infatti richiesto le dimissioni del presidente del Consiglio comunale. Vetrano secondo i banchi dell’opposizione è venuto meno ai criteri di imparzialità quando il mese scorso ha decretato che il consigliere Trofa potesse riprocedere alla votazione favorevole al bilancio, dopo aver votato contro. Polemico anche Antonio Gengaro che ha attaccato duramente il sindaco per aver gestito male il rimpasto in giunta:”Il riassetto della giunta non risolverà i problemi della maggioranza. Avevo consigliato di riaprire una nuova fase in città, mi pare evidente che non è così”. Gengaro ha in particolare dato risalto alla questione deleghe, ritenendo “una presa in giro il fatto che siano state affidate al posto dell’assessorato solo ed esclusivamente per far sì che ogni consigliere di maggioranza ricoprisse un ruolo“.
Tuttavia Galasso continua il suo percorso e promette che prima delle prossime elezioni i lavori all’attivo in città volgeranno al termine.

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