Consiglio Comunale: entra Cicchella, maggioranza in crisi

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Ariano Irpino – La surroga del presidente dimissionario Gaetano Grasso e il subentrare del nuovo consigliere Giovanni Cicchella mette in crisi la maggioranza.
La seduta consiliare che si è tenuta ieri sera ha infatti registrato tutte le difficoltà che sta vivendo il sindaco Mainiero nel portare avanti la sua legislatura. L’assenza di due consiglieri della coalizione, Puopolo e Giuliani, ha impedito la possibilità di nominare il nuovo presidente del Consiglio Comunale in seguito alle dimissioni di Grasso.
Dall’altra parte il neo consigliere Cicchella, subentrato a quest’ultimo, ha spiegato che non ci sono più le condizioni per sostenere questa giunta, di conseguenza nonostante è stato eletto nella lista dell’Orologio, si è dichiarato indipendente e libero di votare a favore di determinati argomenti se lineari con gli interessi della città.
Venendo a mancare i numeri la maggioranza ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno per passare alla discussione sulla Tares, sui debiti fuori bilancio e la costituzione della commissione per il paesaggio.
“Il primo cittadino – ha dichiarato Gaetano Bevere – ha chiesto a tutta l’amministrazione un voto di responsabilità in merito ai debiti fuori bilancio. Affinché la maggioranza potesse tenere banco abbiamo accolto la sua proposta astenendoci o votando a favore. A questo punto ci aspettavamo lo stesso dalla maggioranza, ma quando ho chiesto un’inversione dell’ordine del giorno per aprire una discussione sull’ampliamento del cimitero, non abbiamo avuto alcun riscontro positivo. Anzi anche i consiglieri dell’Udc e lo stesso Cicchella hanno votato contro la mozione e rifiutato la discussione”.
I numeri risicati della coalizione del primo cittadino sono evidenti, basta infatti un solo consigliere a decidere le sorti del parlamentino, tuttavia la preoccupazione di Bevere è che l’Udc possa essere più organica con Mainiero visti gli interessi in gioco. “Infatti – spiega il consigliere del Pd – erano all’incirca 4 coloro che aspiravano alla carica di presidente, in particolare Puopolo e Giuliani i quali si sono prima presentati alla seduta consiliare e in seguito sono andati via senza fornire alcuna giustificazione”.

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