Consiglio – 53mila euro per le Commissioni, Montanile: “Che spreco”

22 Dicembre 2005

Avellino – Si ritorna in consiglio presieduto dal vice Presidente Antonio De Fazio. Nessun effetto sorpresa ha caratterizzato l’assise che, a dire il vero, è cominciata piuttosto in sordina. Diversi gli interrogativi che pone l’opposizione nella veste di Giovanni D’Ercole, Antonio Gengaro e Gennaro Romei. In primis parcometri, Mercatone, fondi Pica, Consorzio Studi Universitari, in scadenza a febbraio. Interrogativi soddisfatti da Maurizio Petracca e Ivo Capone. Si inverte l’ordine del giorno per trattare e dare una risposta immediata alla viabilità, ad oggi precaria, del Q9. A tal proposito Antonio Gengaro esprime la sua votazione favorevole: “Dedico questo voto a Mimmo Bellizzi, ricordando il suo impegno per questo quartiere. Assessore attento, amico e uomo generoso… in suo onore voglio ribadire un concetto giusto: intitolare a lui la piscina comunale, la cui proposta scatenò allora una polemica inutile, oppure una strada sul Q9”. Un omaggio che, ancora una volta, scatena la polemica, e fa salire la tensione, del consigliere della Margherita Mimmo Palumbo. Ad ogni modo la votazione relativa al miglioramento della viabilità del Q9 passa all’unanimità. La discussione continua considerato l’argomento all’ordine del giorno: quarta variazione di Bilancio di Previsione. Comincia il presidente della Commissione Bilancio, Carmine Montanile che mette in evidenza le ‘falle’ del Bilancio. “La spesa prevista era di 35mila euro. Oggi approviamo, anzi approvate, una variazione per spese maggiori di 32mila euro che comporta anche un aumento di spesa per rimborso, ai datori di lavoro, degli oneri previdenziali, retributivi e assicurativi per permessi ed aspettative pari a 10 mila euro e un incremento dell’Irap pari a 11mila euro (…) Esistono delle Commissioni che da gennaio alla prima decade di novembre 2005 hanno lavorato tanto: in totale 100 sedute. La Commissione per bocciare il Bilancio si è riunita quattro volte ad aprile e quattro volte a maggio 2005 (…) Eppure di 16 Commissioni alcune sono riuscite a riunirsi in un mese. Giudico negativa la considerazione che il Bilancio prevedeva una spesa pari a 32mila euro, somma messa lì non a casaccio ma in considerazione di precise valutazioni (…) O è stato miope l’assessore nel redigere il Bilancio o sono stati logorroici i consiglieri. Noi non crediamo alla prima ipotesi. Questa amministrazione fino a ieri ha messo le mani nelle tasche dei cittadini con tasse e balzelli vari, dimenticando che con i 53 mila euro di maggiori spese per le sedute delle Commissioni, a cui si aggiungono 10 mila euro già previsti, possono vivere con dignità diversi nuclei familiari (…) Una via d’uscita c’è: il Presidente del Consiglio verifichi la corretta applicazione del regolamento tenendo in debito conto esigenze e bisogni, non sottovalutando l’impegno e il rispetto della spesa allo scopo di evitare fraintesi e maliziose illazioni”. Il tutto per dire che Alleanza Nazionale “non si riconosce in questo modo di fare politica, respinge ogni atto o comportamento che fa registrare una prevalenza di interessi di ordine personalistico”. Tra un confronto e l’altro e punti di vista diversi passa la variazione del Bilancio di Previsione. (t.l.)

Le sedute d’assise

Anno 2004: 17 sedute consiliari, due andate deserte (30 settembre; 18 novembre). Rispettivamente quattro nel mese di luglio (12, 16, 22 e 28); tre a settembre (18, 20 30); tre ad ottobre (11, 12, 25); Quattro a novembre (12, 15, 18, 29); tre a dicembre (3, 20 e 21).

Anno 2005: totale sedute 31. Quattro deserte (27 luglio, 26 settembre, 14 novembre, 20 dicembre). Rispettivamente: 3 a gennaio (12, 21 24); 3 a febbraio (10, 24, 25); 3 ad aprile (15, 18, 29); 4 a maggio (25, 26, 27, 30); 2 a giugno (20 e 23); 4 a luglio (11, 13, 27, 28). 2 a settembre (23 e 26); 4 a ottobre (6, 7, 10, 20) ; 4 a novembre (14, 24, 28 e 29); 2 a dicembre (20 e 22).


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