Congresso Udc, D’Amelio: “Verso una nuova organizzazione”

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Avellino – Domani pomeriggio, con inizio alle ore 15, l’hotel De la Ville ospiterà il terzo Congresso Provinciale dello Scudo Crociato. All’ordine del giorno l’elezione del segretario provinciale e del comitato provinciale del partito, nonché quella dei 29 delegati al congresso regionale del prossimo settembre. Saranno presentati i vari organismi del partito e gli aspetti relativi all’organizzazione interna. Ad aprire i lavori sarà la relazione del segretario Angelo D’Amelio. Seguiranno i vari interventi del presidente del partito Crescenzo Pratola, i capigruppo al comune di Avellino e alla Provincia Gennaro Romei e Mario Canonico, il segretario del movimento giovanile Ciro Aquino. I consiglieri nazionali del partito Fausto Villano e Filomena Di Benedetto. A chiusura le votazioni. A presiedere l’assise congressuale sarà l’ex sottosegretario alla salute on. Domenico Zinzi. Partecipa all’assise del partito il portavoce nazionale dell’Udc il sen. Francesco Pionati. Intanto questa sera si stabilirano gli ultimi equilibri pre-congressuali.

Segretario D’Amelio, Lei è stata la prima guida dello Scudo Crociato in Irpinia. Qual è il suo bilancio relativamente al partito?
“Nella sostanza l’Udc ha svolto una funzione importante nel passato, mantenendo con decisione una posizione nettamente di contrasto con l’attuale classe dirigente senza cadere in tentazione e subendo anche grosse difficoltà, facendo sacrifici. Purtroppo in provincia il centrosinistra esercita un condizionamento fortissimo sulle scelte dell’elettorato avendo dato corpo a un sistema difficile da rompere”.
Qual è il risultato più importante conseguito dall’Udc in provincia?
“Quello di essere riusciti a mantenere in piedi un partito che poi è diventato una realtà interessantissima. Con il senatore Francesco Pionati poi l’entusiasmo si è ancora di più rinnovato nell’affrontare le questioni di questa provincia. Così siamo riusciti a rimettere in cammino tante persone che prima si erano disimpegnate”.
Passiamo al Congresso: Lei si ripropone alla guida. Con quale obiettivo?
“Mi ripropongo con la consapevolezza e l’entusiasmo di vivere una fase nuova, più efficace e forte delle esperienze passate. Ma il vero obiettivo del congresso è quello di riorganizzare territorialmente la struttura del partito dando una diversa vitalità alle azioni da mettere in campo per affrontare al meglio la nuova fase politica”.
Come legge il Pd?
“Come una semplice etichettatura priva di tensioni ideali per essere soggetto politico nuovo. E’ solo un tentativo di rimescolare le carte. Tuttavia da noi la realtà del partito democratico non è vista come un rischio: anzi è un’opportunità. Potrà finalmente venire un momento di chiarezza che l’Udc non si lascerà sfuggire”. (di Antonietta Miceli)

L’augurio di Pratola: un congresso per acclamazione
Un congresso per acclamazione per l’elezione di segretario, presidente e comitato provinciale dell’Udc è l’augurio dell’arianese Crescenzo Pratola, Presidente uscente (il primo) dello scudo crociato irpino. Anche perché: “L’attività del partito è ora di maggiore visibilità all’interno del centrodestra e nei confronti del centrosinistra, sia in Irpinia che nel capoluogo”. Pratola si augura anche che il congresso sia animato da un dibattito “in grado di riaffermare la posizione dell’Udc in provincia in piena sintonia con la segreteria nazionale di Cesa e la direzione nazionale. “Mi auguro – continua – che ci sia un’ampia discussione per ascoltare iscritti e simpatizzanti perché parlare di politica è sempre importante”. Sulla continuità del partito Pratola è chiaro: “Che l’Udc si apra a nuove persone è naturale. Ma i ruoli sono tanti e non è necessaria la candidatura alla segreteria per dimostrare le proprie capacità”.

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