Confindustria, Basso raddoppia: “Bene Caldoro. E Avellino…”

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Avellino – Sabino Basso riconfermato al vertice di Confindustria Avellino per altri 2 anni. L’assemblea degli imprenditori si è tenuta in serata presso la sede di Via Palatucci alla presenza delle più alte cariche civili e militari della provincia. Con Basso (che ha avuto il placet dall’assemblea, solo tre i voti contrari) è stata confermata anche la sua Giunta.
Due i vicepresidenti: Marco De Matteis e Guido Cianciulli; consigliere per l’innovazione sarà Andrea Giorgio; consigliere per gli affari economici, invece, Pino Bruno; vicepresidenti di diritto saranno Renato Abate, leader di piccola industria, e Massimo Iapicca, presidente giovani Industriali.
Alla convention degli industriali erano presenti, tra i vari, il prefetto Carlo Sessa, il presidente della Provincia Domenico Gambacorta, il sindaco di Avellino Paolo Foti, il parlamentare Giuseppe De Mita, l’ex presidente di Confindustria Silvio Sarno ed il Presidente del Consiglio Regionale Pietro Foglia.

SULLA REGIONE. Basso, nel corso della sua relazione, ha parlato anche del rapporto con l’attuale Governatore Stefano Caldoro: “La Regione Campania – ha detto – è riferimento indiscutibile. Il rapporto col Presidente Caldoro, in questi anni, è stato improntato alla massima considerazione; l’interlocuzione è stata favorita anche dal mio impegno in Confindustria Campana. Abbiamo apprezzato in lui il senso delle istituzioni, la consapevolezza delle enormi difficoltà, la dichiarata volontà di ascolto. Ci incuriosisce la sua proposta di macro regioni per dotare il Mezzogiorno di unicità di governo, oggi molto frastagliato nella sempre più allargata Unione Europa. E’ un’ipotesi per risolvere quel groviglio di competenze tra regioni, soprattutto per le realizzazioni di reti infrastrutturali, che la stessa riforma costituzionale in itinere si propone di sciogliere, accentrandone, però, le decisioni. Lo dico con chiarezza: il mio non è un endorsement per Caldoro, in vista delle prossime elezioni regionali”.

FOTI E LA CITTA’ DI AVELLINO. Da Caldoro a Foti. Così Basso: “Alcune mie considerazioni sono necessarie, altresì, su Avellino. Avellino si deve liberare dalla pesantezza di condizione in cui è avvolta, pesantezza che deprime l’animo e affoga qualsiasi slancio. Vivere la città è difficile. Nella mia valutazione personale, dico anche, che non tutto dipende dall’azione amministrativa. Sappiamo però che si esce da questa condizione risolvendo, con immediatezza, e in modo definitivo, annose questioni. Il risanamento dell’Isochimica, il completamento del centro autistico di Valle, l’accesso immediato al pronto soccorso del “Moscati”, sono questioni emblematiche per dare il segno di un riacquistato senso di civiltà, insieme alla fruibilità della città. Con questi fatti concludenti tutto diventerà più credibile. So che il Sindaco è su questa impostazione, e non posso che rinnovargli gli auguri di successo nell’interesse di tutti i cittadini. Ho apprezzato – abbiamo apprezzato – le iniziative legislative per il giusto, ma oserei dire sacrosanto, diritto dei lavoratori ex Isochimica a vedersi riconosciuto il trattamento della pensione, speriamo che avvenga presto”.

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