Concorso “Ambiente e sport”: la II H della “Colombo-Solimena” sbaraglia la concorrenza di 10 regioni e si classifica prima

Concorso “Ambiente e sport”: la II H della “Colombo-Solimena” sbaraglia la concorrenza di 10 regioni e si classifica prima

27 Maggio 2021

Una scuola sensibile all’ambiente. E’ l’istituto comprensivo “Colombo-Solimena” di Avellino che ha partecipato al concorso “Ambiente e sport” organizzato dall’associazione “Aps Tass” di Caserta, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. La II H ha vinto nella sezione “Ambiente e informatica” e si è classificata seconda nella sezione “Ambiente e giornalismo”. Un risultato di prestigio, visto che al concorso hanno partecipato 10 regioni (Abruzzo,Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria). Sono stati  presentati oltre 100 lavori e hanno lavorato ai progetti oltre 1000 studenti.

La premiazione non ha visto una tradizionale cerimonia, a causa del covid, ma un evento altrettanto partecipato: una maxi video conferenza cui hanno preso parte studenti e insegnanti provenienti da tutte le regioni. Alla cerimonia, dopo l’introduzione del presidente dell’associazione  Gaetano De Masi, già Dirigente scolastico, sono intervenuti  Antonio Di Tollo, già dirigente tecnico Miur, Roberto Alborghetti, scrittore e giornalista.

Gli studenti hanno partecipato al concorso grazie al lavoro condotto dalla professoressa Lucia Savelli che ha coordinato il progetto “Ambiente e sport”.

I ragazzi hanno iniziato a lavorare già a novembre sullo sviluppo sostenibile, l’educazione ambientale, la conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, sui 17 obiettivi dell’agenda 2030 in piena sintonia con quanto stabilito dal curriculo d’istituto e dalle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica L.20/19 n.92 e del decreto attuativo del 22 giugno 2020.

La classe ha creato una web app dal titolo “Insieme per il futuro”. Gli studenti hanno aggregato e organizzato contenuti diversi come video, audio, immagini. La web app era divisa in sette tele virtuali, ciascuna delle quali ha affrontato un aspetto diverso dell’ambiente: il cambiamento climatico, la vita nel mare, la vita sulla terraferma, le energie rinnovabili, le città sostenibili, il riciclo. il tutto accompagnato da video realizzati interamente dai ragazzi. Video su Greta Thunberg, video su Boyon Slat, video sul riciclo ed infine uno spot sull’agenda 2030.

I ragazzi hanno elaborato anche un articolo di giornale sull’ambiente che gli ha procurato un secondo posto in classifica. Nell’articolo si è sottolineato che quando si parla di ambiente non ci si riferisce solo alla natura o al territorio, ma anche alle bellezze artistiche o naturali. L’articolo 9 della nostra Costituzione, infatti, afferma che “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

I ragazzi hanno sottolineato, dunque, l’importanza di tutelare il nostro patrimonio artistico e culturale, soprattutto in un Paese come il nostro che è ai primi posti al mondo per siti Unesco e luoghi tutelati dal Fai. Hanno dimostrato di aver compreso l’essenza del termine ecologia (dal greco óikos “casa” e lógos “discorso”), disciplina che studia i rapporti intercorrenti fra un organismo ed il suo ambiente, organico e inorganico. Pertanto, tutelare l’ambiente e i territori significa anche tutelare la nostra memoria storica e allo stesso tempo può essere un modo per rilanciare la nostra economia. Occorre rimboccarsi le maniche ed imparare a sfruttare ponderatamente le ricchezze ambientali, lavorando per la loro ricostituzione. L’umanità è ormai ad un bivio decisivo: bisogna necessariamente imboccare la strada della salvezza e per farlo è indispensabile lasciarsi alle spalle gli interessi e attuare un’inversione di tendenza.

Soddisfatta la dirigente Mary Morrison per la passione e l’entusiasmo con cui i ragazzi  hanno vissuto l’esperienza. “Far partecipare i ragazzi ad un concorso in un momento così difficile, in cui si viveva separati, confinati, distanziati, è stata dura, ma ha rappresentato anche una sfida e un modo per stimolare e ravvivare la loro curiosità, il loro piacere ad apprendere è stata un’occasione per custodire quella dimensione umana della relazione e socializzazione con i propri compagni, senza mai rimanere indietro nessuno”.