“E pensare – spiega Antonio Olivieri, segretario provinciale Flerica Cisl – che al 2002 erano 3.830 i lavoratori secondo il dato Inps: quindi già persi 1.425 posti di lavoro secondo il censimento comunale. Mentre per le varie chiusure di aziende e messe in mobilità di parte degli operai in altre, quest’anno il dato è diminuito”.
Ci fermiamo così a 1.350 unità lavorative a cui vanno sottratte le ultime mobilità. Si notano nel polo aziende dirette al terziario e a commercianti del settore pellame di altre zone che “basano la loro sopravvivenza su una concorrenza ‘sleale’ – annota il sindacalista – pur di restare sul mercato. Queste costituiscono una sotto economia dannosa non solo a loro ma soprattutto al polo solofrano, dando così adito all’immagine di una cultura del sottosviluppo”.
Una parte dei contoterzisti, durante il periodo di crisi, ha immesso sul mercato una nuova articolistica, creando curiosità da parte dei commercianti internazionali. Altri invece si sono lanciati sulla commercializzazione in Bulgaria e Romania per il fatto che dal prossimo anno entreranno a far parte della Comunità Europea. Difatti sposteranno lì la lavorazione grazie pure alla presenza di cellule lavorative cinesi. “In pratica – sottolinea Olivieri – una lieve ripresa è in atto, una risalita che fornisce buone premesse per un 2007 già alle porte”. (di Dante Grimaldi)