Concia – Il direttivo dell’Unic incontra a Roma Rotondi e De Luca

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Roma – I vertici dell’Unione Nazionale Industria Conciatori (Unic) hanno incontrato questa mattina a Roma il Ministro per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi. Al summit, oltre alla delegazione dei rappresentanti dell’Unic guidati dal direttore Salvatore Mercogliano e dall’imprenditore solofrano Michele De Maio, hanno aderito il deputato del PdL, Franco De Luca, i delegati delle parti sociali e Bernardo Finco, presidente della Stazione sperimentale per l’industria delle pelli e delle materie concianti.

Quattro le tematiche principali sulle quali si è snodata la seduta capitolina: la tutela dei marchi ‘vera pelle’ e ‘vero cuoio’, il riordino delle stazioni sperimentali pelli, l’istituto dei Confidi per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive ed, infine, la stabilizzazione dell’equità nella competizione commerciale.

Soddisfazione è stata espressa al termine del vertice dall’esponente irpino del direttivo dell’Unic: “L’Unic si è fatta promotore di una serie di incontri con il Governo che ha avuto inizio proprio il 2 febbraio, nel corso di Governincontra ad Avellino – spiega De Maio – Rotondi e De Luca hanno accolto in pieno le nostre istanze, manifestando disponibilità ad instaurare un tavolo permanente sull’empasse che vive il mondo della concia, anche con i Ministeri dell’Ambiente, delle Attività Produttive e degli Esteri. A breve fisseremo l’ennesimo incontro che si terrà entro la fine di luglio”.

Per quanto concerne il distretto di Solofra, De Maio aggiunge: “Con le Istituzioni competenti, stiamo portando avanti da tempo un discorso teso ad abbattere i costi della depurazione a Solofra, tra i più alti in Europa. In questo senso, abbiamo la fortuna di avere un Ministro, Rotondi, che conosce bene Solofra, la Provincia di Avellino e le varie realtà industriali presenti. Occorre rimboccarci le maniche – conclude – e recuperare il gap che ha relegato il distretto solofrano non più ai primi posti nel comparto export regionale”.

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