Con il Chievo un lupo più abbottonato, scoppia il caso De Angelis

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Sfatare il tabù Chievo, ma soprattutto ottenere tre punti per respirare e riagganciarsi al treno delle pericolanti. Al Partenio sarà Davide vs Golia, in via Zoccolari arriva la prima della classe, quella squadra capace di riuscire a vincere in campo esterno per ben nove volte, di ottenere diciassette successi, soltanto quattro sconfitte, cinque pareggi e quarantotto reti segnate. Un macchina perfetta, in grado di incutere terrore in qualsiasi avversario, ma l’Avellino non dovrà farsi intimorire, fuori gli artigli in quella che potrebbe rappresentare la sfida della seconda svolta stagionale, costruire la salvezza proprio dal match contro i veneti. Riprendersi quanto tolto 12 anni fa, la condanna del 96, va ‘vendicata’. Bisogna ritrovare lo spirito battagliero visto in campo fino all’incontro interno con il Bari e rivisto, almeno in parte, nella trasferta di Bologna. Pronti a mettere lo sgambetto alla prima della classe, ma soprattutto a sfruttare i due turni interni consecutivi. Sei punti per rimettersi in carreggiata: è questo l’obiettivo della truppa di Carboni. Di sicuro contro gli ‘asini volanti’ ci vorrà un lupo diverso rispetto a quello visto contro il Lecce. Una squadra che combatta ad armi pari per tutto l’incontro senza farsi sottomettere dalla grande forza dell’avversario. “Grinta, determinazione e voglia di non soccombere”, questo è stato il monito lanciato in settimana dal tecnico Guido Carboni. Una squadra che dovrà scendere in campo con la giusta cattiveria agonistica e con la necessaria rabbia per rialzare la testa. L’Avellino remissivo del Via Del Mare non deve ‘ripetersi’. Con l’aiuto della prora gente i lupi proveranno ad interrompere la marcia di sette vittorie ed un solo pareggio negli ultimi otto turni degli ospiti. La società ha chiamato a raccolta i tifosi abbassando i prezzi dei tagliandi, per uscire dal tunnel della bassa classifica c’è bisogno di coesione del supporto da parte di tutti del pubblico delle grandi occasioni, il dodicesimo uomo per trascinare i biancoverdi al successo. Sulla carta non c’è storia, ma ribaltare il pronostico si può. Scoppia intanto, il caso De Angelis. Ad animare la vigilia ci sarebbe l’esclusione del capitano che non è stato nemmeno convocato per questo match, il romano non ha gradito l’esclusione di queste ultime gare manifestando tutto il suo disappunto. Probabile che il tecnico aretino decida di mutare l’assetto della squadra passando ad una più accorta difesa a quattro. Passerà al 4-5-1 il toscano, un modulo che in fase offensiva potrebbe divenire un 3-5-2 con Carbone a scalare sulla linea dei centrocampisti e Sestu ad affiancare Pellicori che dopo due turni di riposo tornerà titolare. Graganniello in porta, linea difensiva da destra verso sinistra con Carbone, Maietta, Mengoni e Cherubin. A centrocampo Sestu e Tombesi sulle corsie esterne ed il trio Di Cecco, Porcari, Della Rocca in mezzo. In avanti Pellicori unica punta. Il Chievo scenderà in campo con il 4-3-3: Squizzi tra i pali, difesa composta da Mandelli, Malagò, Cesar, Mantovani. In mediana agiranno l’ex Ciriamitaro, Italiano e Marcolini. In avanti Rosi, Pellisier e Obinna.

(di Sabino Giannattasio)

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