Comunità Montana Terminio – Cervialto i temi del Consiglio Generale

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La Comunità Montana Terminio-Cervialto, nel corso del Consiglio Generale tenutosi il 27 u.s., ha affrontato due questioni di grande impatto per il territorio. E’ stato proposto alla Regione Campania un emendamento al disegno di legge sul “riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Campania” col quale si chiede di ridurre l’ambito del Sistema Territoriale Operativo Terminio Cervialto in modo da farlo coincidere col territorio di pertinenza della La Comunità Montana Terminio-Cervialto, nel corso del Consiglio Generale tenutosi il 27 u.s., ha affrontato due questioni di grande impatto per il territorio. E’ stato proposto alla Regione Campania un emendamento al disegno di legge sul “riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Campania” col quale si chiede di ridurre l’ambito del Sistema Territoriale Operativo Terminio Cervialto in modo da farlo coincidere col territorio di pertinenza della Comunità Montana.
Si prevede, al riguardo, l’esclusione di quattro Comuni (Mirabella Eclano, Pietradefusi, Torre Le Nocelle, Venticano) in modo da individuare la Comunità Montana quale Ente di coordinamento per la gestione dei rifiuti. Altro importante tema trattato riguarda la crisi della filiera castanicola. Oltre a discutere delle varie azioni di contrasto al Torymus sinensis, il Consiglio Generale ha deliberato di chiedere alla Regione Campania una specifica misura nella nuova programmazione del PSR 2014/2020. E’ stato osservato che la pulizia dei castagneti rappresenta la più significativa forma di salvaguardia della montagna e il calo della produzione ha determinato un progressivo abbandono delle colture e dei castagneti. E’ stata proposta la previsione di una specifica forma di sussidio nell’ambito della misura 214 del PSR Campania in modo da garantire un contributo per i castanicoltori a fronte delle pratiche agronomiche atte a garantire la cura dei castagneti, ciò a prescindere dalla effettiva raccolta del frutto. La cura dei castagneti, infatti, rappresenta la più incisiva forma di salvaguardia del territorio e di prevenzione dal rischio di dissesto idrogeologico.

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