Comunità Montana Partenio Vallo Lauro, salta il tavolo in Prefettura

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E’ stata rinviata a giovedì la riunione fissata per questa mattina in Prefettura del tavolo vertenziale dei lavoratori della Comunità Montana Partenio-Valle Lauro e permane lo stato di agitazione che questa mattina ha portato al presidio nei pressi della sede dell’Ente a Pietrastornina.

La Flai CGIL di Avellino, con Carlo Ceccarelli, ha rimarcato la necessità di unificare i tavoli dei lavoratori della Comunità Montana, sia della forestazione che i dipendenti pubblici.

Pertanto, giovedì mattina, all’incontro tra sindacati, Presidente e giunta della Comunità alla presenza del Prefetto, il tavolo si svolgerà congiuntamente.

La Flai Cgil ha già anticipato la necessità che i vertici dell’ente continuino nella strada intrapresa già da tempo, al fine di garantire ai lavoratori le spettanze arretrate grazie alle anticipazioni bancarie, in attesa delle rimesse regionali.

Sono 4, le mensilità attualmente vantate dai lavoratori, che continueranno nello stato di agitazione a far valere i loro diritti.

“Chiediamo alla giunta ed al Presidente della Comunità – dice Ceccarelli  – di far ricorso ancora alle anticipazioni bancarie per il pagamento degli stipendi, perché la situazione è drammatica. Anche l’opportunità di unificare il tavolo di confronto va nella stessa ottica, per dr magiore forza alla vertenza sia dei forestali che dei dipendenti pubblici. Giovedì chiederemo, in seno al tavolo in Prefettura, megiori garanzie in tal senso”.

Ceccarelli, poi, torna sulla vicenda dell’accordo siglato da Cisl e Uil e rifiutato dalla Flai CGIL nel corso della riunione a Napoli della scorsa settimana.

“L’accordo firmato da Cisl e Uil non rispetta i lavoratori. La regione Campania continua a negare responsabilità e competenze – afferma Ceccarelli – ma la disponibilità dei lavoratori e la loro responsabilità non è stata in alcun modo ripagata. Siglare l’accordo della scorsa settimana significa venir meno ad un impegno preso con i lavoratori, che hanno già a più riprese accettato condizioni pesanti e che oggi si vedono negare ogni diritto”.

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