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Secondo l’alto prelato, anche la notizia secondo cui i padri Mercedari di Carpignano (Grottaminarda) avrebbero dato disponibilità a celebrare il sacramento è da considerarsi priva di ogni fondamento. “Ho parlato con i padri Mercedari di Carpignano – continua – che mi hanno detto di essere stati contattati per ‘una’ prima Comunione, non è stata spiegata loro l’intera vicenda”. Dunque, il nulla osta non sarebbe stato concesso perché “… mancava il cammino di fede necessario”.
L’AVVOCATO – Ma il legale della famiglia della piccola incalza e attacca: “Non è stata data la Comunione alla bambina perché i suoi genitori sono entrambi divorziati”. E ancora: “Già in passato il sacerdote adottò un comportamento simile. Oggi si parla di assenze dal catechismo, di corsi non seguiti ma la realtà è un’altra. I genitori della bimba sono entrambi divorziati e il parroco non ha nascosto i suoi giudizi verso questa situazione”.