Comuni Ricicloni 2017: Avellino dati allarmanti, riconoscimenti per la provincia

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Sono 227 i comuni dichiarati “Ricicloni” secondo i dati di Legambiente per l’anno 2016 in Campania. In aumento dunque la raccolta differenziata regionale con la percentuale dei comuni che supera la soglia del 65% della giusta divisione dei rifiuti in crescita del 15% rispetto allo scorso anno. A presentare i dati la XIII edizione di Comuni Ricicloni Campania 2017 di Legambiente, il riconoscimento ai Comuni per la migliore qualità di raccolta differenziata.

Non ci sono notizie confortanti da Avellino città che si posizione penultimo, con un’ampia divergenza verso il basso, per quanto riguarda gli altri capoluogo di provincia. La miglior performance la fa registrare il comune di Benevento con 62% di raccolta differenziata, segue Salerno con 61%, Caserta con 45 punti percentuali. Chiudono Avellino e Napoli con rispettivamente 31,39% e 31,31 % di raccolta differenziata. Meglio in provincia dove diversi comuni sono citati tra i più virtuosi come Domicella, Avella e Sperone.

“L’economia circolare nella nostra regione è una strada realmente praticabile e prova ne sono i nostri Comuni Ricicloni. Oggi per entrare nell’Olimpo della gestione sostenibile dei rifiuti è necessario puntare sulla qualità e sulle politiche di prevenzione, per chiudere definitivamente le emergenze che ancora incombono sul nostro territorio – spiega Michele Buonomopresidente Legambiente Campania -. Per far ciò dobbiamo innanzitutto superare i pregiudizi sul tema dei rifiuti che nascono, sì da preoccupazioni concrete, ma che possono essere superate grazie a un’alleanza di tutti gli attori dell’economia circolare regionale e nazionale. Nella nostra regione sono presenti eccellenze imprenditoriali su cui poter contare e, partendo proprio da queste, dobbiamo lavorare affinché si modifichi il tessuto connettivo dell’economia campana per mettere in piedi un vero e proprio progetto di sostenibilità e circolarità. Serve estendere le buone pratiche a tutta la regione, abbiamo bisogno di amministrazioni all’avanguardia, di cittadini virtuosi e di imprese attente e sostenibili, occorre completare la rete degli impianti per trattare l’organico, quelli di riciclo di tutte le filiere e frazioni nei luoghi ancora sprovvisti, i siti produttivi per la preparazione per il riutilizzo, e applicare tutte le innovazioni tecnologiche che sono in grado di recuperare materia dai rifiuti considerati fino a ieri irriciclabili”.

“Come raccontiamo da qualche anno a questa parte la Campania è pronta a lasciarsi alle spalle la stagione dalla grave emergenza rifiuti e oggi con il 51,6% di raccolta differenziata è tra le regioni più virtuose del Mezzogiorno, con performances migliori di diverse regioni del Centro Nord – dichiara Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente -. In questi anni è cresciuta l’attenzione dei cittadini ai temi ambientali, e nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi avanti. L’Italia sta dimostrando di essere la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche ed inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Sulla scia di questi successi, l’Italia deve però lavorare per superare quegli ostacoli non tecnologici che frenano l’economia circolare e chiudere con l’emergenza rifiuti”.

“Purtroppo – conclude Ciafani – non vediamo ancora segnali univoci in questa direzione da parte delle istituzioni nazionali e locali. La Campania può fare da apripista nel Mezzogiorno, ma serve adottare immediatamente nuovi obiettivi europei di riprogettazione dei prodotti e di prevenzione, riuso e riciclo dei rifiuti per ridurre gradualmente il ricorso al recupero energetico da incenerimento aumentando quello da digestione anaerobica per produrre biometano, per archiviare lo smaltimento in discarica e per essere meno dipendenti dalle importazioni di materie prime”.

Questi i premi nello specifico per i comuni campani più virtuosi:

Nella categoria comuni sotto i 1.000 abitanti, vince Tortorella  con 96% di RD seguita da Morigerati con 89% di RD e Ginestra degli Schiavoni (Bn) con 88% di RD.

Nella categoria comuni tra 1000 e 5000 abitanti vince Sassano con 97% di raccolta differenziata, seguita da Domicella (Av) con 95% di RD e Sperone (Av) con 92% di RD.

Guardia Sanframondi comune del beneventano vince nella categoria dei comuni tra i 5000 e 10.000 abitanti con 88% di RD, segue Avella (Av) con 86% RD, terzo Apice (Bn) con 82% RD.

Nella categoria dei comuni tra i 10mila ed i 20mila abitanti, il primato va a Monte di Procida (Na) con 80,96% di RD, segue Baronissi (Sa) con l’80,90%. Terzo Bellizzi (Sa) con 79% di RD.

Un premio anche per i comuni tra i 20mila ed i 50mila abitanti con leader Bacoli (Na) con 80% di RD, seconda Ottaviano (Na) con il 77% di RD, terza classificata Marcianise (Ce) con 72% di RD.

Altro premio per i comuni sopra i 50mila abitanti con Pozzuoli (Na) leader con 77% di RD, segue Acerra (Na) con 69% di RD, terza Cava dei Tirreni (Sa) con 65% di RD.