Comune – Romei dopo il sostegno a Galasso: “Col Pd dialogo aperto”

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Avellino – La giunta Galasso va avanti, ma questa volta non con le sue sole forze. Se il bilancio consuntivo e la salvaguardia degli equilibri contabili sono stati promossi dal Consiglio, parte del merito va attribuita all’opposizione o almeno a quella porzione di essa che ieri sera ha permesso all’Esecutivo di superare l’ostacolo. Voti, quelli di Nicola Poppa, Bruno Di Nardo e Gennaro Romei, senza i quali l’amministrazione non avrebbe potuto far passare il documento finanziario, che se non rendono i tre consiglieri salvatori della patria, quantomeno li riconsegnano come soccorritori della maggioranza. Ma quali le ragioni alla base dello ‘schiaffo’ all’opposizione? Da un lato c’è Nicola Poppa che aveva già annunciato nella scorsa seduta consiliare il suo appoggio alla maggioranza, dall’altro l’udeurrino Bruno di Nardo che ha ammesso ieri, nonostante un certo scetticismo sull’operato della squadra governativa, di nutrire forti perplessità in questa fase circa la sua collocazione nel parlamentino, e tra di loro Gennaro Romei, il vero voto a sorpresa, quello che maggiormente fa discutere. Un atteggiamento, il suo, che giunge a seguito del braccio di ferro, apparentemente senza fine, in seno all’Udc e che fissa un nuovo tassello (decisivo?) nella querelle. Romei va contro il suo partito ed appoggia la maggioranza. “Questioni di coscienza civica – spiega – che non possono lasciarmi indifferente rispetto ai tanti problemi della città. Tra cantieri aperti, emergenza rifiuti e raccolta differenziata, e ultima, ma solo in ordine di tempo, la vicenda pala Del Mauro, sarebbe da incoscienti in questo momento favorire il commissariamento prefettizio”. Non solo senso di responsabilità però alla base della scelta di Romei. E’ chiaro che la diatriba con Francesco Pionati ha avuto il suo peso. “Sono il capogruppo consiliare dell’Udc – attacca – e nessun organismo, che sia locale o nazionale, può espropriarmi da questo ruolo. Resto all’Udc e resto capogruppo. E’ tuttavia palese – ammette – che a questo punto si aprono nuovi scenari sui quali valuteremo con attenzione le scelte da fare”.
Nuovi scenari, quelli di cui parla il consigliere centrista, che sembrerebbero già delineati, almeno stando alla nota al veleno inoltrata dal vice commissario dell’Udc Antonio De Vita nei suoi confronti. “Col voto di ieri sera – si legge – il consigliere Romei pone fine al rapporto con l’Udc. Il mandato ricevuto dagli elettori lo collocava all’opposizione del sindaco Galasso, ed ora la segreteria provinciale dell’Udc ribadisce di non ritenersi in alcun modo rappresentata dalle sue scelte. Romei, come è evidente, è oramai entrato a pieno titolo nel partito democratico e si pone fuori anche dalla Costituente di centro. Nel ribadire la fiducia al consigliere Tony Cucciniello – conclude la nota – ricordiamo che Romei non è stato eletto sotto il simbolo dell’Udc ma nell’ambito della lista civica ‘cristiano democratici per Avellino’ e che pertanto il suo ruolo di capogruppo dell’Udc è divenuto ormai abusivo”.
Ma se il comunicato stampa firmato De Vita di fatto defenestra ulteriormente Romei, il diretto interessato non sembra dello stesso avviso e non demorde: “Ringrazio Musto, D’Amelio e Pratola per il sostegno che mi hanno manifestato – dichiara – e in questi giorni riuniremo tutti gli amici dell’Udc provinciale per fare il punto della situazione”. Quale Udc provinciale però? La domanda è lecita, considerato che la frattura nel partito sembra ormai insanabile, come avverte senza giri di parole il consigliere comunale: “I segnali di guerra lanciati da Pionati sono presupposti inequivocabili di una rottura non voluta da me. Ancora alla scorsa seduta consiliare venivo insultato proprio mentre con il mio intervento commemoravo lo scomparso Giovanni Pionati. E’ chiaro che questa mancanza assoluta di dialogo mi impone di proseguire per la mia strada. Vedremo quale sarà. Una cosa è certa – sottolinea – non è di insulti che la città ha bisogno, ma di un dibattito politico serio e costruttivo”. Non si esprime sul proprio futuro Romei, ma in attesa di verificare se sia davvero concluso il suo capitolo nell’Udc, tra le righe sembra trovare un quid di fondatezza la sua ‘simpatia’ verso il Pd. “Con loro il dialogo è aperto”, afferma. Ma poi aggiunge: “Apprezzo anche le belle parole nei miei confronti che sono arrivate dalla Democrazia Cristiana e dal Popolo delle Libertà”. Semplici ringraziamenti o ‘grandi manovre’ in vista della tornata elettorale? Il tempo lo stabilirà. Intanto sulla strada di Romei c’è Galasso e il decisivo appoggio alla giunta. Come dire: buona la prima… (di Eddy Tarantino)

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