Avellino – Il Congresso provinciale del Partito Democratico mostra i primi effetti… I nuovi equilibri scaturiti all’indomani dell’assemblea hanno manifestato le prime ripercussioni a Piazza del Popolo dove il Pd ha abbassato l’ascia di guerra e si è ricompattato: Ettore Iacovacci, Giuseppe Negrone e Sergio Barbaro hanno abbandonato il gruppo ‘dissidente’ rientrando a pieno titolo ad infoltire quella maggioranza finora risicata che soprattutto negli ultimi tempi ha fatto traballare il sindaco Pino Galasso. Una risposta anche agli accalorati inviti all’unità, ieri slogan oggi atti con quel tanto di pragmatismo utile a cambiare l’immagine di un partito che aspira alla rinascita.
Una decisione che, stando alla tempistica, ben si concilia con il senso di responsabilità in vista delle prossime scadenze che attendono i democratici irpini: il congresso cittadino con la nomina del segretario; le Primarie e le elezioni regionali. Inoltre il colloquio tra i tre consiglieri ed il primo cittadino ha spostato l’asse di interesse proprio sui dissapori della maggioranza di Piazza del Popolo, placando le tensioni e conquistando quell’equilibrio utile a definire nuovamente le ‘ragioni dello stare insieme’. “Il Congresso provinciale – ha spiegato l’ormai ex capogruppo Iacovacci – ci ha spianato la strada. Il sindaco ha spostato l’asse di interesse su quanto stava accadendo all’interno della sua maggioranza. A questo si aggiunge la vicenda del presidente del consiglio Antonio Gengaro. Non è più tempo di spaccature, oggi il Partito Democratico si vuole ricompattare e vuole consegnare un’immagine diversa alla città. In passato non c’erano le condizioni. E non parliamo di ‘pagnotta’ ma di condizioni politiche. Il sindaco non aveva tenuto nel dovuto conto le diverse anime dei democratici”.
Oggi la situazione, stando ai fatti, si è praticamente capovolta e come Iacovacci ha ribadito, Galasso si è fatto carico delle istanze della sua amministrazione contribuendo a ridefinire le ragioni che oggi hanno sancito la ritrovata unità e che già mostrano quale potrebbe essere la futura evoluzione della pace ritrovata. Non è un caso probabilmente se già si vocifera di un probabile rimpasto che il sindaco dovrà effettuare con il nuovo anno. Gennaio potrebbe essere portatore di sorprese e chissà se l’esecutivo Galasso possa essere rimpinguato proprio da qualche ex dissidente. In fondo la parabola del figliuol prodigo qualcosa l’avrà pur dovuta insegnare.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
