Comune, chiarimento: avanti ma adagio. I Ds non firmano ma…

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Avellino – Giornata al cardiopalma per il centrosinistra di Piazza del Popolo. Ieri pomeriggio l’ennesimo conclave che ha visto attorno al tavolo segretari cittadini e capigruppo (Enza Ambrosone per la Margherita, Gerardo Adiglietti e Sergio Barbaro per i Ds, Pino De Lorenzo e Vincenzo Sbrescia per l’Udeur, Mattia Trofa e Costantino Severino per lo Sdi). Una discussione preceduta dall’incontro privato tra il primo inquilino Giuseppe Galasso e il segretario della Quercia che ha cercato di spingere fino alla fine per chiudere il capitolo verifica. Ma i Ds ancora una volta hanno ribadito le proprie posizioni. Nessuna voglia di spaccare ma semplicemente risolvere una volta per tutte la questione posta nel corso del convegno al Victor Hugo: la ‘moralizzazione’ a Piazza del Popolo. E non solo. Dichiarazioni che hanno creato un solco nell’Ulivo di Palazzo di città. Da allora riunioni e incontri per cercare di trovare il bandolo della matassa. Ma niente da fare. Si apre il capitolo verifica: i Ds chiedono il riassetto della macchina amministrativa, la risoluzione delle questioni annose: Global Service, Teatro Gesualdo, emergenza rifiuti… Dichiarazioni suffragate da un documento diramato agli organi di stampa sabato scorso. Un documento ultimatum con in calce la firma della direzione cittadina. Niente chiacchiere, vogliamo garanzie. E’ questo in sintesi il pensiero trito e ritrito di via Serafino Soldi. Tutto dunque ancora una volta nelle mani del sindaco che pur avendo stilato il documento, con ogni probabilità, dovrà ancora limarlo. Aggiustamenti in corso d’opera che se non dovessero giungere a destinazione troverebbero la Quercia di cittadina dimissionaria. Che più volte ha rimarcato la insoddisfazione rispetto ad un documento che direbbe tutto e niente. Idem per lo Sdi. In particolare a mettere i puntini sulle ‘i’ e a ripetere il copione abbandono del tavolo, è ancora una volta Mattia Trofa: “Il documento non rispecchia il contenuto dei dibattiti che hanno preceduto l’incontro di questa sera (ieri, ndr). Rilevo un’eccessiva genericità: le risposte più puntuali che i partiti chiedevano non trovano spazio nel documento di Galasso (gli obiettivi: potenziamento organico dei caschi bianchi, rilancio della differenziata, del teatro Gesualdo, etc. etc. ma nessun accenno al rimpasto e al riassetto, ndr). La nostra posizione resta critica e non escludo a conclusione della verifica – e dopo una discussione all’interno del partito – di passare all’opposizione”. Intanto il confronto prosegue fino a tarda sera. I Ds non firmano e rimettono la discussione alla direzione cittadina. Insomma le levate di scudi continuano e tra tensioni e altro, si va avanti … ma adagio. (Di Teresa Lombardo)

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